Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1938>   pagina <903>
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// Regno di Sardegna
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Eccone la tragica e stupenda contabilità: 20.000 perdite su 98.000 militari chiamati nell'isola alle armi.
Percentuale altissima: 25 per cento. Quella dei decorati è del 28 per cento ed è, col Piemonte, fra le più. alte d'Italia.
Dal 1793 ad oggi 28 medaglie d'oro individuali formano nell'isola la pattuglia della gloria. Quattro medaglie d'oro collettive, ai due reggimenti della Sassari, consegnano alla storia gli intrepidi soldati di Sardegna.
Deus et su Re. Ritorna il giuramento ed il grido del vec­chio Regno Sardo risuona vittorioso per la conquista del­l' Impero con le falangi della Divisione Sabauda all' Endertà, a Belesat, all'Ascianghi, al Mecan, ad Addis Abeba, risuona ancora oggi, vittorioso sempre, nella martoriata terra di Spagna per la difesa della civiltà.
Più larga è l'offerta più alta è la grazia. Dice il Poeta.
Ma questo patto di amore e di sangue che ogni giorno siamo disposti a rinnovare, oggi non è più privilegio dell'isola sarda.
Dopo la grande guerra, con l'avvento del Fascismo e con la conquista dell'Impero, sotto il comando e il fascino dei Duce la fedeltà sarda è ormai dote precipua non di una regione ma di tutte le regioni nostre, il valore è dono di Dio alla grande Patria Italiana.
I sardi, per il presente e per il futuro, come più ambito premio, vogliono incidere nel cuore, le parole del Capo pro­nunciate a Cagliari, dal Ponte dell'aurora il 9 giugno 1935:
Considero che la Sardegna in camicia nera è un batta­glione d'assalto votato alla Causa della Rivoluzione e alla Patria .z)
GIORGIO BARDANZELLU
Deputato al Parlamento
0 È questo il testo del dincorso tenuto il 6 ottobre 1937-XV a Iglesios per le celebrazioni sarde.