Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
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1938
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Achille Norsa
la redazione di alcune importanti note diplomaticlie inviate in quel periodo dal Governo piemontese ad altri Governi.,} Date col Cavour le sue dimissioni il 12 luglio, all'indomani del tragico armistizio di Villafranca, ne riceveva una lettera riboccante di affettuosa gratitudine e che può ben documentare il valore della sua recente collaborazione:
Le vostre lettere da Torino e da Bologna mi giunsero graditissime come pegno di quella preziosa e cara amicizia di cui mi avete dato tante prove in questi tempi avventurosi che abbiamo trascorsiinsieme.Sedopo aver valorosamente combattutole onde avverse, non abbiamo potuto raggiungere il porto ove forse non ci saremmo più divisi, pure io mi lusingo che rimanga fra noi un legame che non si spezzerà mai, qualunque sia la sorte delle nostre due provincie. Vicini o lontani combatteremo sempre sotto la stessa bandiera, per un identico scopo, mirando alla stessa meta, ove, ne son certo, ci raggiungeremo un giorno prima di morire. 2)
Non sarà passato un anno, e il Mxnghetti ritornerà ad essere il fedele collaboratore del grande statista, come deputato dapprima, e poi come membro del Gabinetto. Ma quanti e impreveduti avvenimenti nel breve volgere di pochi mesi!
LE BIVOIÌTJZIONI DEIÌL' ITALIA CENTRALE E L'OPERA DEL MJNGHETTI. Fu osservato che la causa italiana era già moralmente vinta dal Piemonte prima ancora che la guerra scoppiasse, tanto abile era stata la politica del conte di Cavour di fronte all' Europa, da isolare l'Austria e da far ricadere sul suo Governo la responsabilità del conflitto. Questo deve dirsi anche delle rivoluzioni dell'Italia centrale, le quali, senza
Q I soli documenti che potei rinvenire relativamente a questo periodo dell'attività del Mmghctti, oltre ad una lettera al marchese Malvezzi citata più oltre si trovano nel Carteggio Cavoar-S.tthnoUr, Bologna, Zanichelli, 1936, e si riferiscono ai rapportiintercorsi frail Governo di Torino e quello di Napoli fra l'aprile e il giugno di quell'anno e segnatamente alla proposta di alleanza contro l'Austria, che il Governo sardo, dietro le reiterate istanze di Napoleone HI, sollecitò, sia a mezzo del conte Groppello, ministro sardo a Napoli, sìa del marchese Salmour, inviato in missione straordinaria pure a Napoli. Come è noto, la proposta, per nostra buona fortuna, fu lasciata cadere. Tali documenti sono: due lettere del Minglicui al Groppollo (n. 132 e 138), cinque lettere o quattro dispacci al Salmour (n. 166,181,191. 198, 200,201, 204,207 e 209) e una lettera al marchese Sauli, ministro sardo a Pietroburgo (n. 168).
2) C'ir. IWAIOIJI, M. Mingiteli!., pp. 142-143 eli Corriere di Roma del 10 dicembre 1886. Cfr* la lettera da Ginevra, 14 agosto 1859, in Lettere edite e inedite, già cit., voi. Ili, p. 383 e G. MATOTJ, Cavour e Minghotti, pp. 17-18 deU*estratto.