Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <912>
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Achille Norsa
alle insidie demagogiche. Aggiungete che ora sono costretti a tenere in piedi armi sproporzionate alla forza loro, e che la questione delle finanze verrà presto minacciosa a sconvolgerli. *)
Rassegnate le sue dimissioni, come già si disse, con l'intero Gabinetto, il Minghetti si era trattenuto a Torino per desiderio dello stesso Cavour, il quale, partito qualche giorno dopo per Chamonix, gli aveva affidato il delicato incarico della consegna dell'ufficio al nuovo ministero.
Scriveva infatti al Pepoli:
Cavour lasciò a me la cura di trasmettere e spiegare gli affari ancora pendenti. E forse posso fare qualche bene ancora. 2)
n
Molti progetti gli balenavano alla mente affranta dalla fatica; egli aveva per un momento accarezzata l'idea di una gita a Londra per uno scopo facile ad intuirsi: la difesa delle rivendicazioni dell'Italia centrale presso quel Governo. Alla fine risolse di far ritorno a Bologna, senza aver ancora chiara­mente delineato il da farsi.
... Dopo molti pensieri, mi sono fermato in questo, confida al Pasolini, per un motivo non tanto di ragione, quanto di sentimento. Si dirà: quando il vostro paese è in pericolo voi state fuori; ciò non è degno. E soggiungeva: L'idea sola di commettere una viltà mi fa raccapriccio. Ben inteso che non vorrei prendere altra parte che quella di un fucile per andar contro gli Svizzeri, se si avanzano, o per scendere in piazza a combattere l'anarchia, se occorre. Indi, conchiudendo, ammoniva così l'amico: Nello scrivere non ti preoccupare della mia persona, solo del mio onore. s)
Del resto il suo ritorno era vivamente sollecitato da Bologna in quegli, stessi giorni in una lettera che il marchese G. B. Erco-lani dirigeva il 24 luglio al comune amico Castelli, lettera nella quale, oltre alla conferma della grande autorità morale che il
i) Cfir. Letture, ad A* Punissi di illustri Italiani a cura di L. Fagan, Firenze 1880, p. 336."
a) Cfr. la lettera inedita al marchese C-. Pepoli, hi data, Torino, 20 luglio 1859, conservata nella Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, in Bologna, Corteggio Monta­nari* cari. VI* n. 32, pubbl. in appendice.
*) Cfr. la lettera da Torino, 18 luglio 1859, in Carteggio Minglieiti-Pasolini, voi. II, p. 217.