Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <914>
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Ili Achille Norsa
di denaro e di soldati. Mancavano le forze per sostenere da soli Torto armato dell'Austria. Ai sofferti disinganni, alle sovrastanti difficoltà anda­vano compagni i timori di vedere le popolazioni dell1 Italia centrale, pel creduto abbandono della Francia e per le minacciate restaurazioni, darsi in balla a commozioni terribili. *'
Né basta: la diplomazia accusava Vittorio Emanuele d'aver fomentato ad arte le rivoluzioni unicamente per colo­rire le proprie mire ambiziose; Pio EX minacciava di scomu­nica i ribelli, denunziandone al mondo la scellerata congiura promossa da uomini perversissimi... con frodi ed arti per­verse .2* In Francia il partito cattolico, forte dell'appoggio dell'imperatrice Eugenia, accusava apertamente la politica di Napoleone come causa dei mali della Chiesa.
Da ciò si comprende come fosse particolarmente grave la condizione delle Legazioni, il paese ove più tenace si conservava la tradizione delle sètte e dell'antico rivoluzionarismo : Mazzini vi contava ancora buon numero di ardenti proseliti.3) Qui poi non si trattava solo di mutare l'impulso a un ordinamento sta­tale preesistente, come nei Ducati e in Toscana; ma bisognava tutto o quasi creare di nuovo: esercito, burocrazia, finanza, giu­stizia; organizzare in uno Stato forte ed autonomo, lottando contro mille difficoltà, provincie staccate da uno Stato a cui esse avevano appartenuto per secoli e ebe ne agognava la riconquista.
H momento era duncpie decisivo per il nostro destino di nazione: tutte le carte erano in giuoco; un attimo di esitazione, di debolezza, di scoramento, poteva determinare conseguenze irreparabili.
Eppure tutto ciò che era necessario perchè i voti degli Italiani si realizzassero, tu compiuto: in meno di nove mesi la sorte dell'Italia centrale era decisa: l'armistizio di Villa-franca fini coH'avere conseguenze benefiche: gli Italiani, supe-
1) Cfr. N. BIANCHI, Storia dalla Diplomano europea. Turino, 1865-71, voi. VH1 pp. 169-170.
2) Gfr. DB CKSARK, op. eit voi. I, pp. 373-74.
3) Cr. A. DALLOMO, Op. cit., p. 9.