Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <916>
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Achille Noraa
Così se a Bologna egli non ebbe una posizione pubblica pari a quella del Farini a Modena e a Parma e del Ricasoli in Toscana, moralmente egli la tenne; è d'altra parte assai probabile che una posizione ufficiale nella sua città egli stesso la rifiutasse per non esservi troppo legato e poter disporre di sé in qualsiasi momento.
Siamo ancora in quelle tristissime giornate di luglio, seguite all'armistizio di Villafranca: mentre in Toscana e a Modena il Farini e il Ricasoli proclamano risolutamente la dittatura, urge provvedere alle Legazioni. Per consiglio di Napoleone III, del quale godeva l'amicizia e la fiducia, viene nominato Governatore generale delle Romagne Leonetto Cipriani: ma questa nomina è stata concordata a Torino e la lettera con cui il Cipriani è presentato al Montanari e agli altri membri del Governo provvisorio è del Minghetti, ed egli stesso lia avuto parte nella scelta dei ministri.x*
Prima di lasciare il potere, Cavour aveva dato al Min ghetti
e agli altri amici dell'Italia centrale alcuni preziosi consigli
che ad essi dovevano segnare la via:
Se non seguirà intervento austrìaco, voi non avrete a combattere che i soldati del Papa e quelli del Duca di Modena. Facile combatti­mento, facile vittoria! Ma il pericolo sta nel lasciarvi sopraffare dalla agitazione rivoluzionaria. Guai a voi se ciò avviene; l'Europa non vi avrà più nessun riguardo. Bisogna che diate esempio di ordine e di moderazione; e ciò vi abiliterà a tener ferma la volontà espressa di annes­sione al Piemonte. Su questo punto non ascoltate lusinghe, non vi lasciate intimorire da minacce; vi saranno offerte concessioni, riforme, ordinamenti più o meno buoni; non accettate nulla, chiudete gli occhi a qualunque bagliore di speranze diverse. Il compito vostro è arduo, ma bello, e sta nelle mani vostre salvare l'Italia.*)
i) Gfr. la già citata lettera del Minghetti ai Pepali, da Torino, 20 luglio 1859 e l'altra recante la stessa data e dirotta ad Antonio Montanari, l'ima e l'altra facenti parto del citato Carteggio Montanari e pubblicate in appendice.
Su questa nomina così scrive il Dallolio: Se non avesse troppo l'aria di un epigramma, ai potrebbe dire che egli fu scelto perche nessuno lo conosceva...., Il Cipriani, corso di nascita, aveva vissuto quasi sempre fuori d'Italia, ma aveva preso parte alle campagne del *48 e del *59 acquistandosi fama di buon soldato (DAXILOLXO, Bologna nel 1659 nel voi.. eU. pp. 189-90).
a) Cfr. G. M.AÌQU. M. Minghmi, p. 145, e M. MIN CURITI, Commemorazione del eonte di Cavour, Milano, 1887, pp. 40-41.