Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
<
1938
>
pagina
<
921
>
La gmvinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 921
H Minghetti, che ben comprendeva tutto ciò e che vedeva assai più chiaro nella difficile situazione, sforzandosi di persuaderne il nuovo ministro degli Esteri, generale Dabormida, cosi ne riferiva al Ricasoli, il 16 ottobre:
... io mi raccomandai a mani giunte che si guardasse dal consultare troppo l'Imperatore (il Dabormida era partito per Parigi), e si persuadesse che questi vuol essere indovinato e non richiesto, vuol sancire fatti compiuti e non adoperarsi a compierli...l)
I fatti diedero pienamente ragione al Minghetti, e non solo in quella circostanza. Dalle condizioni pattuite a Villafranca e dallo stato dell'opinione pubblica in Francia, Napoleone IH si vedeva costretto a un doppio giuoco: ufficialmente doveva sconfessare l'atteggiamento dell' Italia centrale, e solo in segreto e senza volersi troppo compromettere poteva incoraggiarlo.2*
Ciò spiega le dubbiezze del Governo piemontese, e spiega d'altro lato le esortazioni rivolteai Governi provvisori da quei patrioti che biasimavano tale ambigua condotta. Fate, per carità, fate, scriveva al Minghetti il Castelli, il fido amico di Cavour, Cui avrà più energia avrà maggior merito e trascinerà tutti... .3*
Nell'Italia centrale si agiva intanto con grande risolutezza: primo ed improrogabile compito dei governi provvisori fu quello di organizzare saldamente la difesa per opporre la più fiera resistenza al ritorno dei principi spodestati e per mantenere l'ordine pubblico. A tale scopo fu conclusa il 10 agosto una lega militare fra Parma, Modena, Toscana e Ro magna, lega nelle cui laboriose trattative il Minghetti ebbe parte attivissima.4 *
1) Cfr. 8. RICASOLI, Lettere e documenti a cura di M. Tabarrini e A. Gotti, Firenze 1887, voi. IH, p. 394.
2) Cfr. M. MAZZIOTTI, Napoleone III e VItalia, Milano, 1925, pp. 169 e segg.
3) Cfr. la lettera da Torino, 29 settembre 1859, in Carteggio politico eh., voi. I, p.218.
4) Si veda in appendice (n. Vili e segg.) il progetto della convenzione con relativi allegati, pressoché identico al tosto definitivo, preceduto da nn ampio rapporto del Minghetti, documenti scoperti dal dott. G. Maioli presso il civico Museo del Risorgimento in Bologna. Dal Rapporto risulta quale e quanta parte il Minghetti abbia avuto nella negoziazione di quell'importante accordo, superando felicemente le non lievi difficoltà incontrate. Su di ciò ritorna il testo più oltre. Si veda pure E. POGGI, Memorie storiche del Governo della Toscana nel 1859-60, Pisa 1867. voi. I, pp. 136-37 e 201.