Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <923>
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 923
il Minghetti e PAudinot. Furono presi gli accordi per una lega doganale fra gli Stati che essi rappresentavano, da estendersi al Piemonte, lega che venne stipulata il 3 ottobre, e si considerò l'opportunità di una più intima lega politica*
Fin dai primi momenti a Bologna si sosteneva la conve­nienza della immediata e completa fusione dell'Italia centrale in uno Stato unico che attuasse l'ordinamento legislativo ed amministrativo del Piemonte, cancellando ogni traccia del passato; era l'unificazione di fatto; in tal modo l'annes­sione si sarebbe resa pressoché inevitabile e avrebbe finito per costituire il semplice riconoscimento ufficiale di uno stato di cose già consolidato, una pura formalità.
Cadremo tutti, o tutti resteremo in piedi , erano le parole che il Pepoli aveva rivolto a Napoleone III nel luglio; le stesse parole andava ripetendo il Minghetti per convincere gli amici di Torino e di Firenze: gli sembrava assurdo ed ini­quo pensare alla possibilità di una soluzione per le Romagne che fosse diversa da quella dei Ducati: la coscienza popolare vi si sarebbe ribellata unanime. Nel redigere per incarico del Cipriani le istruzioni al plenipotenziario romagnolo che doveva concludere il citato accordo del 10 agosto, egli così si esprimeva: ... Sappi che quanto più intima sarà l'unione, quanto più si dimo­strerà la solidarietà dei tre paesi, tanto l'atto tornerà più gradito e più efficace .1J Per quel che poi riguardava l'opportunità di attuare al più presto le leggi e gli ordinamenti del Regno sardo:
Noi intendiamo diventare una provincia piemontese, scrìveva al Pasolini il 20 settembre, come Cuneo, Mondovì e anche Cavour/tetto se ti piace. *)
Il Farmi era del medesimo avviso, ma non il Ricasoli, perchè gli antichi ordini di Toscana avevano lasciato un buon ricordo, e si temeva di mutarli in peggio. E poi le
') Cfir. in appendice 11 mimerò XII.
2) Cfr. MiNGHETTi-pASOiiim, Carteggio cit. voi. H p. 241. Le medesime parole sono in una lettera del Minghetti al Castelli con la stessa data. Cfr, Carteggio politico cU.y voi. I, p. 216.