Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <926>
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Achille Norsa
assumeva il titolo e i poteri di Governatore generale delle Provincie collegate dell'Italia centrale: Farini e Ricasoli si ponevano alla sua dipendenza.
Frattanto gli eventi maturavano: nel trattato di pace, a Zurigo, nel novembre, la questione dell'Italia centrale era rima­sta insoluta; un Congresso europeo avrebbe dovuto definirla. Cavour ritornava trionfalmente al potere il 20 gennaio 1860; dal­l'Italia centrale si guardava al grande ministro con rinnovata fiducia. Napoleone III, dopo avere accarezzato e suggerito una serie di vane proposte conciliatrici per dar soddisfazione alle aspirazioni italiane, salvando le Legazioni a Pio IX, si persuase che questa via poteva divenirgli pericolosa. Il Congresso, proro­gato sine die, per la mancata adesione dell'Austria e del Re di Napoli, andò in fumo. A Cavour premeva ormai di giungere alla soluzione desiderata, che ponesse fine ad uno stato di cose, il quale ormai da troppo tempo teneva sospesi gli animi, e col doloroso sa­crificio di Nizza e della Savoia ottenne l'assenso dell'Imperatore. I plebisciti dell'11, 12 e 20 marzo consacrarono la forma­zione del nuovo Stato. Il Minghetti, che col Cavour avrebbe dovuto partecipare al Congresso, rappresentandovi il Governo dell'Italia centrale, anche questa volta compì modestamente il suo dovere come scrutatore in Bologna, essendo membro di quella Municipalità.
Al decreto di annessione al Piemonte, seguirono tosto le elezioni il 25 e il 29 marzo, e il 2 aprile si inaugurava fra il più vivo entusiasmo il primo Parlamento italiano.
Il Minghetti, eletto in più collegi, optò per il primo colle­gio di Bologna.1J II sogno che, dodicenne, egli aveva accarez­zato per la prima volta udendo la parola di Casimiro Périer alla Camera francese,a) ora finalmente stava per divenire realtà.
(Contìnua) ACHILLE NORSA
J) Egli continuò a rappresentarlo anche nelle successive legislature dall'ottava alla decima; dall'untiicosirau alla sedicesima fu deputato di Leguago, di Verona e di Ascoli Piceno In diversi momenti.
3) Cfr. M. MINGHETTI, Ricordi, I, p. 32.