Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1938>   pagina <932>
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Gennaro Maria Manti
Già vedemmo alcuni cenni al riguardo;Tma soprattutto importa qui riconoscere come il Nostro ebbe una decisa evoluzione circa l'aspi­razione a Napoli: a quella che rilevammo per gli anni precedenti da una nostalgia cocente ad una quasi indifferenza, si aggiunge ora un'altra evoluzione, da un desiderio dovuto a sole ragioni di salute fino a una nuova indifferenza, anzi fin quasi a un diniego di un eventuale ritorno: seguiamo anche qui i suoi successivi stati di animo attraverso le sue lettere del 18251827, corrispondenti anche alle varie fasi della sua malattia.
Dapprima, egli ritenne il ritorno necessario alla sua vita mede­sima: e il 16 luglio 1825 asserisce:
Avrei per salute urgente bisogno di aria nativa e di riposo, ma credo che ani rimane ancora a scorticare l'ira di alcuni... *)
E il 3 settembre ha un'espressione incisiva, ma che, a dire il vero, getta un velo sulla figura del Nostro:
Anche io, sino a poco tempo fa, io desiderato il soldo più della patria, ma ora, visto lo stato della mia salute, desidero Capodimonte sopra di ogni altra cosa. 2)
E il successivo 10 settembre:
... Il maggior bene lo avrei dall'aria nativa, dalla calma di Capodimonte; speriamo che non siano ricette impossibili...
... A dir vero, il rimpatriare mi è oramai necessario, ma se i cicli non ancora vorranno placarsi, pazienza e coscienza mi aiuteranno...3)
E il 24 settembre:
Capodimonte farebbe molto di bene, io almeno lo spero, ma Dio sa se presto potrò goderne. A tutti l'esilio ha fatto male, ma soprattutto a me, perchè alle perdite comuni ba aggiunta quella della salute.,.4)
Ma nel 1826 il Colletta muta opinione. E il 18 marzo ha un'altra frase significativa nella sua crudezza: io sto meglio in salute da che le cose di Napoli m'importano così poco come quelle di Pechino ; e il 22 aprile, accennando alla resistenza dei fratelli a vendere la Casina di Capodimonte e alla sua malattia, egli ammonisce:
... Non ti rattenga il pensiero di conservarmi un'abitazione perii mio ritorno in Napoli: a. questo ritorno io pia non spero; ed oramai conviene che io mi prepari a riaggio più lungo di quel di Napoli; il qua! viaggio inprenderò più tardi so vivrò como­damente, e senza il molestissimo penflioro della mia patria. La mia saluto è perduta,
i) Cfr. ora C. C, n. CXCV.
3) Cfr. ora C. C, n. CXCVII.
3) Cfr. ora, in parte, C. C, n. CXCVUT.
*) Cfr. ora, in parte, C. C, n. C. C.