Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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945
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L'esilio di Pietro Colletta nella sua corrispondenza, ecc. 945
vi fosse peste, il Colletta, con uno di quei suoi terribili e drammatici giudizi l> esclama : 2>
Stanno in Livorno due pesti, ma di altro genere: il principe di Ganosa ed il Duca di Rodi. Maligni come peste, come peste fuggiti dall'umano consorzio; e nocivi, quanto la peste, ad ogni cosa che toccano. Sono quelle le pesti vere; ma ho speranza di sentirli mandar via da un paese, e da un popolo, nel quale la gente trista fa macchia.3)
IN TOSCANA DALL'APRILE 1830 ALLA MORTE
Il 1 aprile 1830, come vedemmo, il Colletta redige il suo ultimo testamento, e ben presto si aggrava la sua tormentosa malattia, che possiamo seguire nei suoi dolorosi progressi, sia pur con qualche pausa, sino alla morte, avvenuta 1*11 novembre 1831.
Dal 14 al 18 aprile egli ebbe forte febbre; il 2 maggio si ebbe un consulto definitivo di un medico e di un chirurgo; il 15 giugno, egli scrive: la molta debolezza mi fa soffrir poco ; il 13 luglio, annunzia un peggioramento e parla, per la prima volta, di possibile morte:
Tutto il bene di tre settimane di comportabile salute sparì giorni addietro; per diarrea biliosa, accompagnata da qualche febbre, ma questa derivante da' patimenti, non già dalla natura del male: che se fosse stata prodotta da infiammazione ai visceri, sarebbe finita ben presto questa miserabile scena. E cosi finirà: sotto uno di questi accessi termineranno la vita e i patimenti...
... Io vi prometto d'informarvi di qualunque novità in peggio, sì che potete star sicuri. Oramai e Voi ed io dobbiamo essere persuasi e preparati a qualunque evento; il mentire, il fingere sarebbe fanciullezza.4)
H 20 luglio, invece, da una parte, scrive ai fratelli di star meglio e sul cammino di tornare allo stato comportabile del giugno ; dall'altra, scrive a Nicola, come vedremo, che la sua vita è in continuo pericolo ; il 3 agosto, sta passabilmente bene ; il 17, ricade più gravemente e soffre moltissimo sì da esclamare la par morte ; il 24, viceversa, e continua la miglioria ; l''l 1 settembre, può annunziare che la salute va meno male , pur lamentandosi che dal gran caldo si sia passati a
J) Cfr. su di essi CORTESE, Pietra Collctta, pp. 116-9.
2) Cfr. ora C. C, n. CDXXXI.
3) Sul Cimosa, cfr. CUOCE, Uomini a Cosa della vecchia Italia, II, Bari, Laterza, 1927, Studio XVIII, e un mio articolo in corso di stampa Un Epistolario inedito del Prìncipe di Cimosa in esilio', ani suoi rapporti con il Colletta, cfr. CORTESE, Saggio cit., pp. 46-8, e Aggiuntocitt., pp. 140-1.
*) Cfr. ora, in parte, C. C, n. CDLXI.