Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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962
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962
Gennaro Maria Monti
Mazziotti e dal Cortése; od abbiamo appreso giudizi su uomini e cose, notizie sulla sua attività letteraria e, soprattutto, notizie intime sulle sue condizioni economiche, sulla sua vita familiare, sui rapporti con i Borboni. Or quale il valore di tante lettere del Nostro finora inedite o sconosciute addirittura ?
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Come già rilevammo, nessuna notizia abbiamo sul suo passato, tranne l'accenno alla speculazione fallita del 1799; pochi accenni a Gabriele Pepe, al Capponi, al La Cecilia, al Giordani, al Niccolini, al Frullani; nessuno al Leopardi; pochi giudizi, come quello sul Parisi. Più notevoli quelli sulla rottura con il Borrelli e sulla menomata amicizia con il Poerio; la sua gioia per la sua buona fama letteraria; i suoi consigli letterari ai nipoti Cesare Colletta e Pietro MichelettL Anche interessanti le notizie sul materiale per la sua Storia, il che conferma la giusta conclusione, cui giunge per altra via il Manfroni, il quale scusa le inesattezze del Nostro perchè scrisse lontano dalla patria, cogli scarsi mezzi dei quali potevasi disporre allora per le ricerche storiche , ma non può non soggiungere: che pensare dell'autore, quando nella prefazione, da lui lasciata incompiuta, si vanta d'essersum polverato negli archivi? . *) Ancora più notevoli, inoltre, le difese del suo operato politico e della sua innocenza finanziaria, quali prorompono, ad esempio, a riguardo dei rilievi della Corte dei Conti per perdite del 1812 e 1821.
Basterà ricordare qui di nuovo il brano già visto del 12 aprile 1825 rivolto al fratello Donato :
or dunque, era voce in Napoli che io avessi scritto a difesa della mia condotta ? la mia condotta dev'esser difesa ? ehi l'accusa? di che è accusabile? Oh Napoli, sentina di vizii e di maldicenza; sei ben degna di triste sorti!... Avrei a difendermi, ma con me stesso, perchè mi accuso, in tanta corruttela di tempi, di aver partecipato ad impieghi e cure pubbliche* Se avessi servito ad un mestiere, avrei gloria dì arte e ricchezza; ho servito onestamente e con zelo governo e patria; e ne ho raccolto povertà, persecuzione, e maldicenza.
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Ma soprattutto il nostro carteggio inedito è importante su tre argomenti: la situazione finanziaria del Colletta; il suo desiderio o meno di ritornare in Patria; i suoi rapporti con P Austria e i Borboni dopo il 1821.
i) Ed. oit. I, pp. XXXIV V.