Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1938
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pagina
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Gennaro Maria Monti
stesso dichiarate nel 1821 n risulterebbe un patrimonio nel 1821 di circa 25.000 ducati (oltre i contanti da lui ritenuti per l'esilio), cioè, calcolando il rapporto fra lire oro e lire carta, di circa 425.000 lire, che possono ancora aumentare calcolando il maggiore potere di acquisto del 1821 riguardo all'odierno,a) con conseguente rendita mensile di circa lire odierne 1350: spesa alfine a quella in ducati 86 mensili, che egli elencava (come vedemmo) al fratello Nicola il 30 gennaio 1827, osservando essere impossibile da nessuna partita togliere un carlino . Ma potrebbe davvero asserirsi adesso proprio povero chi possedesse circa mezzo milione di patrimonio netto o spendesse circa 1500 lire mensili ? Inoltre, le sue condizioni migliorarono con la vendita di parte della Casina e del giardino di Capodimonte per 13.000 ducati (di cui 5800 furono pagati ai creditori iscritti e 1500 occorsero a lui per saldare debiti e procurarsi alcuni comodi), e con i nuovi impieghi del prezzo netto ricavato, si che egli mostra una certa agiatezza in altre sue lettere; e nel 1829 e 1830 ha, rispettivamente,s) una rendita netta di ducati 1016 e 1062 (pari, quest'ultima, a circa 18.000 lire carta odierne); e nell'ultimo testamento del 1830,4) oltre la proprietà letteraria delle sue opere e parte di quella di Capodimonte, e annullati i crediti con i debiti verso Sava e il fratello Nicola, lascia sempre beni per più di 14.000 ducati (circa 240.000 lire odierne), poiché questa è la stima che egli faceva della sua palude di Barra nella lettera del 20 luglio 1830.s)
*) Cfr. testamento ett. in Opere inedite, II, pp. 277-82.
2) Per qualche elemento al riguardo, cfr. N. F. FARAGLIÀ, Stona dei prezzi in Napoli, estr. Atti I?, Istituto Incoraggiamento Napoli, serie II, voi. XV, 1878, pp. 54-5, 304-5, 321, donde si rileva la grande affinità dei prezzi fra il 1830 e il 1840, e A. NECCO, I prezzi delle merci in Italia nel 1911, in Riforma Sociale, XXIV, 1913, p. 621, n. 1, donde si ricava che l'indice medio generale degli anni 1841-45 fu di 103,8 calcolando a 100 quello del 1911. Anche medie affini ha il Palgtave's Dictionary of Politicai Bconomy, ed. Hiccs, III, Londra, Macmillan, 1926, pp. 189-95 e 732-3. Nessun dato, invece, si ha nei tre Index numbers per l'Italia, perchè di periodo assai posteriore: cfr. G. SBNSINI, Le variazioni dello stato economico d'Italia nell'ultimo trentennio del secolo XIX, Roma, Loescher, 1904; A. NECCO, La curva dei prezzi delle merci in Italia negli anni 1881-1909, in Riforma Sociale, XXI, suppl. fase. 5, 1910 (su cui M. PANTALEONI, La curva dei prezzi, ecc., in Giornale degli Economisti, serie ITI, dicembre 1910, pp. 621-9); D. TENDERINI, Analisi sui prezzi in Italia dal 1901 al 1932, Padova, Cedam, 1936.
3) Lettere 30 giugno 1829 e 23 novembre 1830.
*) Cfr. in Opere-inedite eitt., II, p. 283-7. In esso si parla genericamente di beni sta bili ma essi sono certo da identificarsi con la palude eia proprietà relativa di Capodimonte.
s) Calcola il prezzo in base al 4: prima, il 26 giugno 1827, 1*aveva calcolato ducati 15.800, anche al 4 BUI Otto, allora più alto, di ducati 632 (mono di questo egli scrive - >-.4 stoltezza, e precipizio vergognoso [venderla]); e ancora prima, a 13 aprile 1824, al 3,3/4 ducati 20.000 circa.