Rassegna storica del Risorgimento

PORDENONE ; MONTEREALE (DI) GIACOMO
anno <1938>   pagina <983>
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Colombara. Per il valore dimostralo e per la prontezza della mossa ebbe a meritarsi la promozione sai campo ad ufficiale con mota proprio del re Vittorio Emanuele II. L'anno seguente, assieme al sottotenente doti. Enea Ellero, al sergente Antonio (o Domenico) Faniuzzi ed Andreatta Domenico di Portobuffolc, fu dei Mule quale tenente nella 7* compagnia comandata da Benedetto Cairoli e nella stessa campagna fu promosso capitano nel 2 Reggimento di volontari, brigata Eber, divisione Tfirr.
Alla battaglia al Volturno (12 ottobre 1860) si mostrò bravo fra i bravi e quale capitano anziano e perciò comandante di battaglione, respinse eroicamente le cariche della cavalleria borbonica che, sbucando dalla pianura di Capua, voleva impedire la congiunzione della brigata Eber con la brigata Milano sulla strada maestra di S. Angelo. Anche in questa battaglia ebbe a dimostrare le sue grandi virtù ed un'abilità superiore cosicché fu decorato con la medaglia al valor militare.
Ritiratosi dall'esercito dopo la campagna, mori a Varazze nel 1875 di malattia dì petto acquisita nei disagi militari, ma contento di aver assistito al compimento della unità della Patria. La seguente scritta, posta su una casa della via che oggi porta il suo nome, ricorda ai passanti il luogo ove egli nacque e le sue molte virtù: Qui nacque - Giovanni Battista Bertossi - agli studi alla libertà alla patria sacrò la florida vita -Vittorio Emanuele - a San Martino prode il disse - Garibaldi capitano dei Mille il predilesse Pordenone e il Friuli intero lui esempio di fede di forza d'amore alla nuova gioventù d'Italia ricordano - n. 1840, m. 1875 - 5 giugno 1910.
Anche alla dolorosa giornata d'Aspromonte (29 agosto 1862) fra le file garibaldine, impazienti di compiere l'unità della Patria, c'era un pordenonese: Valentino Pilotto.
E venne infine la campagna del 1866, quella che non poteva non essere decisiva per il Friuli. Allora il numero dei volontari crebbe ancor più e Pordenone, da sola, ne vanta ben 108, dei quali molti ufficiali già vecchi combattenti. Di Bellunesi e Friulani erano composte quasi esclusivamente le Bande armate del Cadore , riconosciute dal Governo italiano, forti di 1200 Uomini. Dei quattro battaglioni che le componevano, quello comandato dal pordenonese conte Giacomo di Montereale, sostenne per otto ore riti combattimento con gli Austriaci a Treponti. ') Quello scontro (14 agosto 1866) che ci costò quattro morti e diciotto feriti, 2) dimostrò ancora una volta l'eroismo dei volontari che, inferiori di numero, non istruiti, male armati e peggio equipaggiati, seppero trattenere il nemico mentre appunto si conchiudeva l'armistizio.
*) D'AGOSTINI ERNESTO, Sul 'ragliamento e Piave, p. 38. Il combattimento di Treponti fu illustrato in uno dei suoi quadri patriottici dal pittore A. Picco di Udine. *) Giunta Municipale della città di Pordenone
N 1517 Pordenone 12 giugno 1867.
Al Signor Erasmo Maranzona già Milite nelle Bande Armate del Cadore
Torre In seguito a comunicazione fatta con foglio 5 cor. N. 8304 del Ministero della Guerra, Segretariato Generale, mi è grato parteciparle che per Reale detcrmiiuizione del 26 Maggio p. p. ella venne ammesso a far valore i titoli pel conseguimento della pensione che possa competerle a norma di logge siccome ferito nell'ultima Guerra contro gli Austriaci e che lo carte occorrenti alla liquidazione della pensione stessa furono già trasmesse dal prelodato Ministero alla Corte dei Conti. Ciò a consolante di lei notizia e norma.
Il Sindaco Candì uni.