Rassegna storica del Risorgimento
LANDUCCI LEONIDA ; TOSCANA
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1938
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993
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Le disgrazie di un ministro granducale, ecc. 993
ora divenuti minacciosi dopo che gli e stato fatta travedere la possibilità di prender parte alle tante ricchezze che sono accumulale nelle Chiese e nei Palazzi. Già i due partili con segni esterni fanno reciprocamente pompa dei loro sentimenti, e se non sono venuti per ora a collisione si devo attribuire tùia presenza delle truppe Francesi. Ma se, come molti prevedono vicino, queste si allontanano, o dichiarano 'di non prender parte alla lotta, allora il cozzo si pronunzierà immediatamente, e questo sarà óltre modo fiero, perchè a sostenere U partito del movimento sarà chiamato a sussidio quanto vi ha in Italia di più, ardito, e la Toscana non mancherà a mandarvi il suo contributo. Vincerà certamente il partito del movimento, ma dopo non poco contrasto, perchè anche V elemento religioso spenderà la sua forza a sussidio del partito conservatore. La natura dei vincitori, il bisogno di demolire a furia quanto attiene aW attuai montatura, V avidità di Ricchezze tuttofa prevedere sangue e molto sangue. Le passioni scatenate avranno misura? Niuno lo crede, e vi sono molti che già sistemano le loro cose, onde diminuire i danni. Nétta mia posizione non ho pensiero di ciò, ma sarò pronto a montare nella Strada Ferrata e condurmi per mare in Toscana, ove si rinnuovasse quanto verificassi nei mesi decorsi, che i venuti da Toscana mettessero nuovamente il mio nome nette liste degli odiati. Speriamo che per la mia sicurezza non debba compromettere la quiete della mia famiglia. Ma in tanta variabilità delle cose politiche non è poco conforto il sapere, che con dispiaceri si può comprare la sicurezza. L'andamento che avrà il Parlamento Italiano può [?] quanto un*ora sembra mobile, ed allora forse sarà possibile, che il nido natio mi presenti insieme con sicurezza la quiete. Ove ciò potesse essere, sarei davvero contento di non esporre la mia numerosa famiglia a passare qua il terzo estate. Ma se la Provvidenza ordinerà diversamente converrà rassegnarvisi.
Le rendo distintissimi saluti di mia moglie, che unisce i suoi ai miei ringraziamenti petto molta amicizia, che ci dimostra, ed insieme la preghiamo di ossequiare la sua Signora e famiglia. Ringraziando poi il Sig. Prefetto Petri ed il Com. Betti della loro benevolenza
mi ripeto cotta solila stima ed amicìzia
Suo
Leonida Landucci. Roma 6 Feb. 1861.
IV.
Landucci ad Allegretti, Roma, 14 mazzo 1861.
Sig. Cav. Preg.mo Amico, Quando i miei figli mi portarono il Foglietto clandestino, in cui i loro nomi erano inscrìtti, previdi di subito le conseguenze, che me ne sarebbero derivate, del che mi feci poi certo, quando viddi riportato quel foglietto nétta Nazione con una maligna annotazione ed inserito nel Monitore. Questo però mi fece conoscere come tale inscrizione non era deliberazione romana, ma artifizio toscano. Ed infatti, che che vogliano far comparire i fogli Toscani, in Roma la scolaresca nanfa corpo, per cui non esiste, che questa possa prendere una divisa politica, ma tutti gli scolari pensano secondo che vogliono, ed essendo i più sortiti dotte scuole del Collegio romano, la maggioranza' è devota al Governo Pontificio. r miei figli non sono di certo tra quelli del minor numero, ma non sono, né possono essere tra i direttori detta maggioranza, per cui non hanno mai preso parte ad alcuna dette Beghe, che sono accadute, e le loro amicizie sono con dei giovani, che non appartengono alVuniversità, ma alle scuole dell'Apollinare, ed alVaccademia-ecclesiastica. Le loro abitudini
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