Rassegna storica del Risorgimento
LANDUCCI LEONIDA ; TOSCANA
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1938
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pagina
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1018
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1018
Vita delFIstituto
Vi Là dotta conferenza, che ha portato un valido e preciso contributo allo studio della storia del Risorgimento non solo sotto il punto di vista locale, imi anche generale, è stata calorosamente applaudita ed il conferenziere ha avuto numerosi tributi di compiaci"
mento dalle autorità presenti .
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RAVENNA. Il giorno 18 aprileu. s. si è adunatala consulta di questo Comitato. Alla presenza di tutti i consultòri il Presidente ha ricordato con commosse parole la scomparsa del dott. Carlo Piancastelli, rievocando le grandi benemerenze del defunto nel campo della cultura storica romagnola e accennando in particolare alle sue preziose raccolte di pubblicazioni e di manoscritti. I membri della consulta si sono associati alle parole di rimpianto, augurando che la raccolta Piancastelli possa venir presto posta a disposizione degli studiosi. Indi il Presidente ha dato relazione dei lavori che vengono effettuandosi in Faenza per la creazione del Musco delle Guerre coloniali, museo che verrà collocato in una sala attigua a quelle che custodiscono i cimeli del Risorgimento e della Grande guerra. Il prof. MambeUi da notizia dell'allestimento in corso presso il Musco del Risorgimento di Lugo di una nuova sala destinata a racco* gliere cimeli e ricordi di legionari lnghesi combattenti o caduti in A.O.I. o nella Spagna
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TORINO. D 24 aprile u.s. il Presidente del Comitato torinese, on. Bardanzellu, alla presenza di autorità, personalità e di numerosissimi soci, ha riferito intorno alla attività svolta nell'ultimo periodo. Riproduciamo la relazione dcll'on. Bardanzellu: Purtroppo anche il 1937 fu anno di perdite dolorose di benemeriti soci. Ricordo anzitutto la veneranda figura di uno dei pionieri dei nostro Istituto, il cav. di gr. cr. prof. Costanzo Rinaudo, che per le altissime {sue benemerenze era stato in un nostro Congresso socio' onorario* Fu il Rinaudo cittadino esemplare, insegnante valorosissimo, studioso benemerito, amministratore sagace, patriota fervidissimo. Egli esplicò la sua attività in molteplici campi, prodigando ovunque i tesori della sua bontà, della sua dottrina, della sua esperienza. Fu nei licei e nella nostra scuola di guerra a parecchie generazioni di giovani e di ufficiali maestro di storia e di vita, ricordando e costruendo, glorificando ed incitando ai più alti doveri civili e militari. Fu consigliere emerito nella sua città natia di Busca ed in quella di Torino, ove fu più volte assessore, presidente di commissioni amministrative e benefiche; ma la sua opera maggiore e migliore diede alla scienza fondando e dirigendo per tanti anni la Rivista Storica Italiana palestra dei migliori storici, e fu tra i primi, nel 1906, con Beniamino Manzone, Vittorio Fiorini, Vittorio Ferrari ed altri a promuovere l'istituzione della Società Nazionale per la Storia del Risorgimento, anzi fu il compilatore del primo statuto. Fu autore di molti studi scientifici e pubblicazioni scolastiche che nel tempo furono, per la loro precisione, assai in* voga. Come Vice presidente, per molti anni fu l'anima del nostro Comitato collaborando efficacemente al raggiungimento dei suoi fini scientifici e specialmente a promuovere quelle molteplici pubblicazioni che costituirono titolo di vanto e di primato del Comitato stesso. Come consigliere del Museo del Risorgimento collaborò efiìcacemente all'incremento di questo. Per la tarda sua età visse gli ultimi anni di vita ritirata, ma la sua figura fu sempre presente tra noi come sarà sempre viva nel cuore di chi T ha conosciuto ed amato. Alla sua venerata memoria tutto il nostro rimpianto.
e Altri gravi lutti soffrimmo nella perdita dei senatori Bistolfi e Grosso. Maestri sommi di bellezza assurta nelle loro opere a grande dignità di arte, furono sensibilissimi a quanto di belio vi è nella rievocazione delle patrie memorie, furono perciò soci affezionati e fedeli che attamente onorarono il nostro Istituto. E come essi lasciarono nelle loro opere memoria duratura, cosi lasciarono incisi durevolmente i loro nomi nell'albo d'onore del nostro Comitato.
Anche un'illustrazione del Foro torinese lasciò un grande vuoto tra noi, l'avv. Cavagna, oratore principe, peritissimo nel giure, uomo illuminato da grande bontà.