Rassegna storica del Risorgimento
LANDUCCI LEONIDA ; TOSCANA
anno
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1938
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pagina
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1020
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1020
Vita dell'istituto
Posso fin d'ora dire che la Commissione per l'ordinamento da me presieduta sta alacremente attuando il grandioso programma che è già stato nelle sue linee generali approvato da S. E. de Vecchi, da cui il Mnseo dipende quale presidente del R. Istituto per la Storia del Risorgimento.
Il nnovo Museo risponderà degnamente alle giuste e legittime aspettative di quanti converranno al Congresso a Torino e farà onore alle tradizioni storiche e patriottiche della nostra citta. Esso apparirà trasformato, rinnovato nel materiale, ordinata con gusto e con sobrietà e potrà efficacemente e con potenza suggestiva celebrare ì fasti militari e civili del nostro Piemonte e dell'Italia durante il Risorgimento.
Il periodo settecentesco sarà tutto ricostruito e darà un'adeguata idea dell'importanza intellettuale che anche in Piemonte assunse questo secolo che porto con se i germi del rinnovamento della patria. L'aspetto guerriero sabaudo che caratterizza con la guerra di successione la prima metà del Settecento sarà dato oltre che dalla iconografia dei primi Re di Casa Savoia, da alberi geneologici, trofei, motti, tabelle statistiche, stampe, chiare didascalie, acquerelli di uniformi militari e soprattutto da grandi quadri riproducenti le principali battaglie.
L'assedio di Torino del 1706 sarà riprodotto in una copia del famoso quadro del Parrocel, fatto, come è uoto, sotto le direttive personali del Principe Eugenio ed ora depositato al Museo Centrale del Risorgimento in Roma. Alla riproduzione attendono valorosi artisti torinesi. Grafici luminosi illustreranno la marcia del Principe Eugenio, le varie fasi della battaglia e della liberazione della città.
Si. sta pure riproducendo dal monumento esistente nel Duomo di Palermo il calco dell'incoronazione di Vittorio Amedeo II a Re di Sicilia. Proclami, fogli volanti, riproduzioni di documenti scelti tra i più significativi, poesie del tempo completeranno la sala dedicata a Vittorio Amedeo H.
Altra sola sarà intitolata a Carlo Emanuele XII: essa comprenderà un grande quadro ad olio riproducente la battaglia dell* Assietta, i ritratti del marchese d'Ormea, del Galeani Napione é dei principali scrittori della metà del Settecento, ecc.
In altre sale quadri, cimeli, ritratti, acquerelli, stampe, ricorderanno il periodo napoleonico, la Restaurazione, i moti del 1821, i martiri dello Spielberg, i tentativi mazziniani, Curo Menotti, le riforme di Carlo Alberto, le Cinque giornate di Milano e la prima campagna del 1848. Al piano terreno saranno collocati i mobili della camera di Carlo Alberto ad Oporto e cimeli, miniature, quadri ricordanti il magnanimo Re.
Insomma, il concetto ispiratore dell'ordinamento è che il Mnseo dovrà, attraverso il materiale bene scelto e artisticamente disposto, costituire una pagina di storia viva, parlante, chiara ai visitatori, in modo da riuscire particolarmente istruttiva per le scuole e per la gran massa del pubblico usa a trarre dai ricordi del passato moniti e stimoli per la grandezza del futuro .
La relazione fu accolta da molti applausi. Fecero alcune raccomandazioni il sen. Gian e l'aw. Peyron. Venne inviato il seguente telegramma a S. E. de Vecchi: Assemblea Comitato torinese Risorgimento acclamando programma Museo esprime a Vostra Eccellenza che ne è guida e maestro, saluto grato, devoto entusiastico. Fu pure formulato un voto di plauso al Podestà di Torino per il suo valido ed illuminato appoggio.
SOCI VITALIZI. - Nel primo semestre del 1938-XVI sono entrati u far parte di questa categoria S. E. Bonito Mussolini, S. E. Costanzo Ciano, S. E. Galeazzo Ciano, In Cassa di Risparmio di Bologna, la Biblioteca comunale dì Imola, la Biblioteca civica di Torino, il Museo del Risorgimento di Cagliari, la Biblioteca Sagarrica Visconti Volpi di Bori, don Ruffaelo Cor ti ni (Imola), il rag. Emilio MazzolemlMilano), il gr. uff. arch. Giulio Rcichard (Milano).
Segretario di redazione responsabile: ALBBKTO M. GHISALBERTI