Rassegna storica del Risorgimento
LEMMI ADRIANO ; MARIO WHITE JESSIE
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1938
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pagina
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1024
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1024
La Rassegna
come se avessi avuto duecento mila lire per me. Dai ministri non mi riuscì ottener mai nulla quando ho chiesto modestamente per gente da bene.
Addio. Vi abbraccio con gratitudine.
vostro amico
Giosuè Carducci.
IL
LA DOMENICA LETTERARIA . DIREZIONE
Caro Lemmi 25 aprfle 1883.
Francamente vengo a chiedervi un piacere.
Adriano Cecioni, fiorentino, scultore, è un artista molto originale e conscienzioso, un critico d'arte finissimo, ma, sopra tutto e più che tutto, un uomo sfortunato. Non glie ne va una bene. Espose alla Mostra nazionale di belle arti un gruppo in bronzo. Lo avevano assicurato che dopo una statua del Maccagnani quel suo bronzo sarebbe stato proposto dalla Commissione giudicatrice per essere acquistato dal Governo. Ma del gruppo degli otto voti-che occorrevano non ottenne che cinque. Quei cinque voti per altro rappresentavano il giudizio più autorevole degli scultori facenti parte della Commissione, del Monteverde, dell' Ussi, del Tabacchi. H Boito, architetto, con due suoi aderenti, votò contro, forse perchè non gli suo-naron bene tre anni sono certe opinioni e certe critiche del Cecioni. Ciò non ostante, io ho avuto dal Baccelli la promessa, che, dopo gli oggetti proposti, acquisterà anche il gruppo del Cecioni. Ma non potrà acquistarlo e pagarlo se non dopo acquistati e pagati gli altri. S'anderà un po' in lungo. E il Cecioni sarebbe salvato ora da millecinquecento lire. Se egli non ha queste mille cinquecento lire, il padrone di casa, per arretrati di pigione, gli caccia sul lastrico la moglie ammalata e due figliuoli; il padrone dello studio, per le stesse ragioni, gli mette su la strada tutto il suo passato e il suo avvenire