Rassegna storica del Risorgimento
LEMMI ADRIANO ; MARIO WHITE JESSIE
anno
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1938
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pagina
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1031
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Lettere di Giosuè Carducci 1031
XV.
Caro Adriano, Firenze' Ì noV' 1889'
Jeri sera passai alcune belle ore con la vostra famiglia; e vi ringrazio di avermi procurato il gran piacere di conoscere la vostra signora e le figlie e la rosea nidiatella delle graziose e buone bambine. Silvino è tutto ardore per le elezioni amministrative; Emilio, più calmo ma non meno attivo.
Vidi anche, ieri, il ritratto della Regina eseguito dal Tano. E certamente il più rassomigliante; ed è insieme un'opera d'arte squisita; felicissima nell'insieme dell'effetto e nei minuti particolari. L'augusta donna è proprio presa nella fisionomia e nell'attitudine sua, ma quale poteva esser colta nel miglior punto e nella miglior posizione solo da un artista.
Addio, state bene. Avrete prestissimo il volumetto delle
odi. Vi stringo cordialmente la mano.
vostro Giosuè Carducci.
I XVI.
R. LICEO-GINNASIO UMBERTO I
IN
ROMA
r . [Roma] 29 genn. 1890.
Caro amico, L J
Indipendentemente dall'entrar mio, o no, a capo dell'associazione che vuoisi fare in Bologna, la cosa è per altro seria; segnatamente per questo, che i nostri bisogna che sappiano che cosa intende, che cosa può, che cosa vuole il Governo rispetto o contro il deputato Lugli, il quale ha veramente della forza. Io non potei parlare al Fortis. Bisognerebbe che voi lo richiedeste, e mi scriveste qualche cosa, magari un periodo solo; ma chiaro e determinato. Essere a capo io dell'associazione no; ma potrebbe darsi che l'associazione fosse bene. Ho bisogno di dir qualche cosa di chiaro agli amici.