Rassegna storica del Risorgimento

LEMMI ADRIANO ; MARIO WHITE JESSIE
anno <1938>   pagina <1032>
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1032 o Rassegna
E ora d'altro. La vedova Luisa Cecioni ebbe promessa d'un appalto di sali e tabacchi per l'estate. Ma intanto deve vivere. E mi scrive che non ha proprio nulla se non l'elemosina; e si contenterebbe d'avere un sussidio dall'interno, anche poco poco, ma pur qualche cosa.
Addio, e grazie. vostro
Giosuè Carducci.
XVII.
6 marzo 1890.
Caro Adriano,
Bellissima, e tutta degna del vostro grande animo e dei veri
principii della fratellanza massonica, la vostra allocuzione. Voi
avete trionfato, e trionfate tuttavia; e il trionfo avete da par
vostro consacrato con l'iniziativa pe '1 monumento romano al
grande Mazzini. Come godo e m'esalto nell'animo che al fine
vedremo l'imagine di lui in quella Roma, che egli volle, e che,
per il pensiero e l'opera sua, abbiamo, capo e cuore d'Italia,
obbligo di grandezza per un prossimo avvenire.
Addio dal cuore.
vostro
Giosuè Carducci
XVTIL
n . T27 settembre 18901.
Caro amico, f pi
Voi mi manifestate la vostra approvazione in modo che io ne vado superbo. E più ne prendo coraggio a fare ancora, a rimproverio, come direbbe Dante, di questa generazione cattiva e a lode di quella che fu e ad esaltazione di quella che sarà.
Io poi al solito vi scrivo seccature. Vi acchiudo una nota. Il concorrente è fratello di mia moglie. Un pover uomo d'una onestissima e oramai poverissima famiglia, che non campa che del lavoro di due donne. Dimandatene anche al Chiarini.