Rassegna storica del Risorgimento
LEMMI ADRIANO ; MARIO WHITE JESSIE
anno
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1938
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pagina
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1034
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1034 La Rassegna
I Caro Adriano, H Livorno' 12 Senn- 1892- I
Non ho avuto la lettera della quale mi diceste. Non so dunque come formulare l'adesione. Se credete, scrivetemi di nuovo a Bologna dove sarò giovedì.
Addio. Abbiate cura della vostra salute in questa brutta stagione.
vostro Giosuè Carducci.
XXII.
r Bolfogna] 2 febbr. 1892.
baro amico, D J
Io non ho fatto, e non posso fare,- per necessità e per elezione, la politica tutti i giorni e di tutti i giorni; ma, come italiano, ho sempre pensato e sognato tutt'i giorni la stessa politica: l'Italia forte, rispettata, alta, con la libertà. Tanto si voleva nel 1860, che fu, dopo Roma, il più grande anno della storia italiana. E quando vidi un uomo, un grand'uomo a punto del 60, che mostrò d'intendere risolutamente all'effettuazione di tanta idealità, io me gli strinsi col pensiero fidente ed attento, e l'azione sua sempre più mi persuase a cacciarmi d'intorno dal pensiero certe nebbiucce che m'impedivano. Ora, dovunque sono uomini e stanno idee disposti e conducenti a quell'attuazione, ivi sono, per ciò che possa valere, anch'io. E per ciò sono con Voi e con gli onorandi amici che da tanto
conosco fidi amici alla patria.
vostro sempre
èiosue Carducci.
Sarò in ispirito all'agape dei fratelli, co' quali partecipo i voti e le idee per l'Italia e la libertà.