Rassegna storica del Risorgimento

LEMMI ADRIANO ; MARIO WHITE JESSIE
anno <1938>   pagina <1039>
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Lettere di Giosuè Carducci
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ne aveva ereditate poco prima trecentomila, e il marito gua­dagnava da 50 a 60 mila lire l'anno. Il Borgognoni non guada­gnava che dolori; e, se non eravamo noi amici, i suoi figliuoli non aveano che mangiare in questi giorni. Addio
v. Giosuè Carducci.
I I XXXI. I
Bologna, 14 f. 1894.
Laro amico, c
Vi prego di ascoltare il porgitore della presente, Averardo Borsi, della mia Maremma.
È giovine d'ingegno e di cuore. Direttore d'un giornale in paese veneto a mano degli avversarli, lavora per la causa buona. Aiutatelo, chiede il giusto.
vostro Giosuè Carducci.
XXXII. I
MINISTERO DELL' ISTRUZIONE Divisione
Per ristruz.6 Secondaria Classica
n . j [Roma] 25 apr. 94.
Caro Adriano, L J r
Una seccatura a voi, un gran piacere a me, una era carità a gente buona e deserta. Arturo Menicucci di Firenze, fratello di mia moglie, che fece la campagna del 66 e del 67, e fa da trent'anni credo, l'apprendista in un banco di lotto, ha chiesto il banco 198 di Magenta. Sono gente che han poco da man­giare. Mi raccomando. Io non posso nulla.
v. Giosuè Carducci.