Rassegna storica del Risorgimento
MINGHETTI MARCO
anno
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1938
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pagina
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1055
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La giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 1055
Certo è che il Minghetti, come il Cavour e la maggior parte dei moderati, avrebbe desiderato un periodo di tranquillità per il nuovo Regno affinchè esso potesse consolidarsi innanzi che si iniziasse il secondo periodo del gran dramma,11 riferendosi esplicitamente con tale espressione al riscatto del Mezzogiorno. Scriveva egli infatti ad un amico di Bologna (quasi certamente il Casarini), il 17 maggio 1860:2)
Ora delle cose generali. Ella sa che il mio desiderio sarebbe stato quello che noi avessimo alquanto tempo di riposo per fortificarci e organizzarci... Ma la politica non si fa a priori, soggiungeva tosto, e quindi ora che l'audacissimo tentativo di Garibaldi sembra avere grande probabilità di riuscita, nell'eventualità di moti nel Regno di Napoli credo che il Governo regio debba serbare la sua condotta egemonica e all'uopo ardita e operosa. Tale sarà certamente la politica del Ministero, e creda che fin dove si può spiegare l'ardimento senza compromettere la causa d'Italia, nessuno potrà fare né meglio né altrettanto che il conte di Cavour.a)
È noto che di quei giorni alcuni zelantissimi patrioti, fra i quali il marchese Tanari, già più volte ricordato, si adoperavano attivamente per tentare di comporre il doloroso dissidio scoppiato fra il La Farina e il Bertani, nobile tentativo che, riuscendo, avrebbe evitato molti guai all'Italia, ma che disgraziatamente fallì.
Ne derivò fra i patrioti un profondo turbamento, un vivo malessere: Quei nostri padri, nota acutamente il Dallolio, avrebbero potuto anteporre Garibaldi a La Farina, ma mai e poi mai avrebbero voluto sacrificare Cavour a Mazzini. Onde... l'animo loro era lacerato da una crudele incertezza, dalla quale non sapevano come uscire; perchè dall'una parte stava il pericolo di non soccorrere abbastanza Garibaldi, dall'altra
1) Cfr. la lettera al principe R. Simonetta da Torino, 5 aprile 1860, pubblicata da G. MAJfoa, art. cit., p. 501.
2) L'ipotesi, molto verisimile, è del Maioli (iid., p. 505).
3) Cfr. tirid., p. 506.