Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <1057>
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giovinezza e le prime esperienze politiche, ecc. 1057
Una spedizione nelle Marche o nell'Umbria, sia che venisse dalle Romagne o dalla Toscana troverebbe dal Governo opposizione anche armata ove occorra. Vogliamo fare l'Italia, non disfarla. n
Il Casarini giustificava il proprio operato con una lunga lettera del 27 luglio, dichiarando fra l'altro:
Narrati i fatti, rispondo al quesito, e le dichiaro che le persone pre­senti all'adunanza sono tutte pel Governo ed intendono di non far passo contro la espressa sua volontà...*)
e poco appresso inviava direttamente al Cavour un indirizzo di piena fiducia con le firme dei più autorevoli fra i liberali di Romagna.
V'era pel Minghetti e pel Cavour di che essere soddisfatti.
Ma gli avvenimenti incalzavano: mentre Garibaldi il 10 agosto varcava lo stretto, iniziando la marcia vittoriosa che in meno di un mese lo avrebbe condotto a Napoli, Cavour maturava in segreto l'arditissimo disegno che doveva porre risolutamente la monarchia alla testa della rivoluzione con l'invasione delle Marche e vietava con una circolare del Mini­stro dell' interno Farmi, gli arruolamenti di volontari, disegno che per allora rimase noto a pochissimi.3) Talché grandissime erano l'ansia e l'incertezza fra le interne difficoltà, le minacce dell'Austria e le proteste della Francia, ansia ed incertezza che anche il Minghetti divideva:
Quando mi figuro, scriveva alla contessa Tatini il 19 agosto, che oTieste settimane sono decisive per le sorti d'Italia, e che potrebbe derivarne anche la rovina di tante speranze, Le confesso che mi sento come uno sbigottimento. Non già ch'io disperi dell'esito finale: ma sarebbe già molto doloroso, se dovessimo passare per nuove peripezie, per altre catastrofi.4)
i) Gc. MAIOLT, art. ciL, p. 508.
2) Gfr. A. DALLOIIIO, op. cit., p. 322.
3) Gr. A. DALLOLIO, op. cit., pp. 140-41.
*) Gfr. ibid., p. 245 e MAJOM, art. cit.t p. 510. Significativo mi sembra pure il passo seguente di una lettera diretta dal Minghetti al Pasolini il 16 agosto da Ca-driano: Ho ripensato molto ai vostri discorsi coi piemontesi. Comprendo le possibilità