Rassegna storica del Risorgimento

MINGHETTI MARCO
anno <1938>   pagina <1061>
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Lo giovinezza e le prime esperienze politichi GÉC* 1061
deciso ad opporsi loro con tutte le sue forze. Momento tragico, che avrebbe potuto determinare nna terribile guerra civile, e che fu superato solo o quasi per la chiaroveggenza di Cavour; il quale, sordo ad ogni diverso consiglio, preferì appellarsi alla rappresentanza nazionale, ponendo il Parlamento quale arbitro fra se e Garibaldi. Cosi egli potè riportare uno dei suoi più splendidi trionfi, e di fronte alla volontà dichiarata del Parlamento, il suo nobile avversario dovette piegare il capo.
La discussione alla Camera intorno al disegno di legge che doveva accordare al Governo la facoltà di accettare l'annes­sione di nuove provincie, si svolse austera ed appassionata dal 2 all'I 1 ottobre, salvo alcuni giorni di interruzione; fu aperta e conclusa dal Cavour, il quale pronunciò allora due dei suoi più memorandi discorsi, e memorabile veramente fu pure il discorso col quale nella tornata del 10 ottobre il Minghetti sostenne l'urgenza della legge.
Confutate le tesi avversarie e segnatamente quella del Ferrari, che di fronte al prorompente sentimento unitario, aveva spezzato una lancia in difesa del federalismo, l'oratore procedeva ad illustrare il significato altamente politico della legge, cogliendo con felice sintesi, il senso profondo della rivoluzione italiana:
Certamente, o signori, vi ha un diritto positivo, egli ammoniva, vi sono dei trattati che sono e debbono essere la norma comune delle relazioni fra gli Stati; ma, come le leggi scritte ed i codici cedono tal­volta dinanzi alle leggi eterne della morale, così nei conflitti politici il diritto positivo è vinto dal diritto nazionale, che non è che l'espressione delle leggi eterne che governano la vita dei popoli.
Ecco ciò che imprime alla nostra rivoluzione il carattere di moralità, di civiltà, dirò persino, di legalità. *)
Parole audaci, che stupirebbero in un moderato del '47, e che si direbbero di schietta ispirazione mazziniana, se il
3) Cc, Discorri parlamentari, I, p. 71.