Rassegna storica del Risorgimento

1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno <1914>   pagina <287>
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Episodi della ilommmime austriaca in Limino 287
sate furono iiÉe A. M Bagassa, non si sa però, se per loro impertinenza o; m Migaifa da. alcuno, nella veduta forse di allon­tanare quella Sentinella, che troppo ostacolo da ai Contrabban­dieri di sale e tabacco, la conseguenza di ciò fcoM ita-restati ftua dozzina di qnèatwpertinentìi monelli stati indiziati éfcisH gli aveva veduti feair .sassi; i quali ragazzi, dopo esser staffi esami-nati, ed alcuna: ; iorjgdopo avere vomitato, furono portati in Porta Murata, ed ai pia grandi gli furono consegnate alcune Mu-sceìlate e non colpi di Bastone; Nell'atto dell'esecuzione non in permesso l'ingresso nel Forte che al soli Ragazzi, perchè impa­rassero a moderarsi se sarà possibile.
Zi novembre 1853.
MH-menipo-' <ò?i0cÌtinwM -Orni. Mfrfrvvfi eondanTia del Feritore. In questa sera alle M>8 l/s, iDeemdo ritorno alla propria abi­tazione 1 IH.**) Signor: Cavai i ere Lai gì Fabbri Gonfaloniere di questa citta di Livorno fu da sconosciuta manq assassina ferito con stile nel collo prossimo alla spinai dorsale; gi inseguì subito e per bnona pezza il detto assatfsin aia sentendosi "larè ili 'tangne credè proprio di ritirarsi in sua casa. Immediatamente accorsero i Professori dell'arte Medica e riscontrarono essere la ferita non-molto penetrante e non presentare alcun siiiistro limitato. Può bensì il Oavalier Fabbri prima ringraziare iddio che lo ha voluto salvo, quindi attribuire alla serata oltremodo rigida, per lacuale indossava vari abiti, :è icósì erano uniizipiti baveri Storno ai collo, i quali essendo di panno piuttosto massiccio, fecero sì che la ferita non penetrò molto, abbenehè lo stile fosse stato capace di forare i due grossi Baveri raddoppiali ..altro del gilè di panno, è una raddoppiata Pezzola, al .001104., se eie non era oh quale disgrazia! ma la Dio mercè dopo alquanti gnwni potè ristabilirsi perfòt
tamente.
Il pubblico sentì colla massima indiguazione questo fatto, è per verità, oltre la medesima sera, di .giorno di poi e quelli ap­presso fu tra continuo moto di bravi Cittadini, quali si portavano all'abitazione per aver le eli lui nuove, che ognuno si consolava nel sentirle sempre migliori M, infatti come non uè potevano prender parte i buoni cittadini nel vedere perseguitato un Uomo che ha fatto e fa molto per illustrare- gtìesta citta e in una gar rola procurarle sempre miglior bene e disinteressatamente f