Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ; AUSTRIA ; LIVORNO
anno
<
1914
>
pagina
<
288
>
288
Pietro Vigo
Come ognuno pub Immaginarsi, la Polizia tosto si messe in moto e con tutta attività per la scoperta del Beo. Holti furono arrestai}, e non a totale azzardo, perchè dopo alcuni giorni principiò a divulgarsi per la Citta, essere stato arrestato un tale Ottusa, giovanastro già compromesso e oltremodo esaltato?, nativo di questa Città, ed essere egli il Feritore: e dopo altra quantità di giorni si seppe con certezza che il medesimo era quello che nella sera eie! 15 settembre decorso aveva ferito e dopo poche ore morto un soldato Tedesco, il Quale altercava con un Militare Toscano, come pure lì tfoMitti altri due Militari Toscani.- H latto seguì in Via Greca e 'il Oliiitìsa era Garzone dell'osterìa di contro al luogo del litigio dei due Militiiiri. Esso si parti dalla detta Osteria e fingendo andare a scompare ammenò al Tedesco uno o pijBeòlpi di stile, ai quali poco sopravvisse, dicendo sempre le semplici parole: un Civile, un Cfoìte, volendo esprimere un Paesano mi ha ferito. Ma questo poco bastò ai Militari Toscani, i quali furono arrestati e posti Bi Ferri in Fortezza. "Vecchia sotto rigoroso processo; e se non si fosse miracolosamente scoperto l'Autore cosa mai sarebbe successo di quel disgraziati, e specialmente per- quelli ohe in effetto altercavano col militare Tedesco e così i Militari Toscani furono tosto liberati dai ferri e carcere, dopo aver sofferto innocentemente per varii mesi. Finalmente per il Chiusa si avverò il Proverbio : Chi di coltello ammazza convien che muoia >>] ed i soci e Belatori furono ancor essi giudicati: letta la sentenza il 24 maggio (1854) e il 26 fucilazione del Chiusa*1
Il Collettore di queste memorie aneddotiche parla, Sotto la data 28 aprile 654, delle feste celebrate dagli Austriaci in Livorno per
1 Francesco Chiusa, sai quale F. D. Guerrazzi Borisse un'epigrafe, fa spinto all'attentato contro Intigl Fabbri, dalle vooi ohe córrevano fra i pift accesi liberali, d'ave* égli cambiato nelle sue idee politiche e d'esser dive-irato austriacante. Ti Fabbri ohe oome Gonfaloniere della citta/ f veramente benemerito ai Livorno, non fóBS'altro per aver aperta la stupenda passeggiata della Porta a Mara, dell'Ardenza, aveva anche combàttuto per l'indipendenza italiana a Carfcafcona e Moutanatti; L'esame> egUj rimasti) gonfaloniere nei difficilissimi tempi della dominazione austriaca e più ancora i rapporti ohe il suo ufficio lo costringeva ad avere coi Comando Militare anstriaoo, e secondo ohe