Rassegna storica del Risorgimento
INDICI
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1939
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Vita dell'Istituto
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LIVORNO. - Togliamo dal Telegrafo del 23 novembre u. s. il resoconto della recente adunata annuale degli iscritti al nostro Comitato e il commento del quotidiano* commento che l'Istituto approva pienamente,
Sabato scorso, come abbiamo annunziato* è stata tenuta nella sede di Piazza Guerrazzi 4, radunanza annuale degli iscritti al Comitato Provinciale Livornese del R. Istituto per la storia del Risorgimento, presieduto, come 6 noto, da S. E. il Conte Cesare Maria de Vecchi di Val Cismon. Erano presenti il Presidente prof. Ersilio Michel, i componenti la Consulta, l'aw. Aldo Guerrieri, segretario, i soci aw. Enrico: Berti, prof. Gaetano Bonifacio, prof. Guerra zzo Fedi, prof. Alfredo Grilli, ing. Renato Lanza, prof. Luigi Pcscetti, ecc. Erano rappresentate la Provincia, il Comune, la R. Accademia Navale, l'Archivio Storico Cittadino, i varii Istituti di istruzione media, 1*88 Reggimento Fanteria, ecc.
Il Segretario presenta ed illustra la relazione morale e finanziaria del Comitato: regolare è stata l'esazione delle quote annuali; ma il numero dei soci, per cause diverse, è un po' diminuito, non risultando più di 63 i soci regolarmente inscritti alla data odierna. Il Presidente afferma la necessità che ciascuno si adopri per aumentare notevolmente questo numero esiguo di soci, essendo desiderabile che presto gli iscritti raggiungano il centinaio. La nostra città vanta le più nobili tradizioni patriottiche e poi. i soci contro il pagamento della tenue quota sociale (L. 25 all'anno) ricevono mensilmente la Rassegna storica del Risorgimento , che forma ogni anno due volumi di più che mille pagine ciascuno, e possono anche acquistare, a prezzo ridotto i volumi delle Fonti e delle Memorie chela Presidenza del R. Istituto con mirabile solerzia pubblica ogni anno.
Si passa a trattare del Museo livornese del Risorgimento nazionale, per il quale è già stato raccolto un copioso materiale, ma che è ancora da istituire. L'aw. Berti, l'ing. Lanza, l'aw. Guerrieri, il prof. Fedi e, più o meno, gli altri presenti interloquiscono sull'interessante argomento e tutti convengono che la sede più propria, anzi ideale, del Museo, sarebbe la Fortezza Vecchia, cosi strettamente legata a tutte le maggiori vicende storiche cittadine e così ricca anche di memorie patriottiche, specie pel periodo dell'invasione e dell'occupazione austriaca (1849-1855). Ridotta nello stato pristino, quale fu designata dal Sangallo, la Fortezza, superbo monumento di per se stesso, oltre che accogliere le memorie i documenti e i cimeli del Risorgimento Nazionale, sino alla grande guerra, alla Marcia su Roma, alla conquista dell'Impero, potrebbe anche divenire sede di un grande Museo navale così indicato per la nostra città di gloriose tradizioni marmare.
Il Presidente accenna ai documenti storici già raccolti pel Museo del Risorgimento e a quelli che non dovrebbero mancare: particolarmente agli archivi di Vincenzo Malen-cbini e di Francesco Domenico Guerrazzi, notando, a proposito di quest'ultimo, che, se è facile consultare le lettere scritte dal Guerrazzi, sparse un po' da per tutto, ma comunque accessibili, non sono invece facili ad essere consultate quelle che furono indirizzate alni e che sono conservate e custodite presso la famiglia del grande patriotta e scrittore. Si approva ad unanimità il voto che l'uno e l'altro archivio possano essere presto donati al Comune per l'istituendo Museo.
Il Presidente informa che prossimamente in Losanna, ad iniziativa di quell'Istituto Fascista di cultura, e col concorso del nostro Comune, saranno rese onoranze alla memoria del benemerito editore livornese Stanislao Bonamici che in quella libera città della Svizzera pubblicò numerose opere del Gioberti, del Mazzini e di altri noti scrittori e pàtrio iti; tutte inspirate a sentimenti di libertà, di indipendenza, di unità nazionale. Inoltre lo stesso presidente segnala l'iniziativa, che si è recentemente assunta l'Amministrazione Provinciale di costituire un Museo di antiche stampe