Rassegna storica del Risorgimento

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anno <1939>   pagina <134>
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Vita dell'Istituto
Finalmente Napoleone nelT800 restituisco Pesaro al Pontefice, che lo tenne fino al 1808 e cioè fino a quando Roma non vene riunita al regno d'Italia ed il Papa arrestato e portato in Francia.
L'oratore concluse con una rievocazione ed una esortazione. Ugo Foscolo, nel discorso augurale pronunciato all'Università di Pavia, ove era stato nominato profesr. sore alla cattedra di Eloquenza, faceva agli Italiani una calda esortazione per lo studio della Storia.
O giovani, voi che andate verso la vita con il fiore della giovinezza e della sper-ranza fra le mani, non dimenticate quella calda ed appassionata esortazione che ancor oggi conserva la sua forza; anche il nostro Duce ha detto che fuori della Storia l'uomo è nulla: né d'altra parte potrebbe amare altamente la Patria chi non conosce le glorio i sacrifici e le lotte.
Preferite fra i vostri libri quelli che vi parlano di storia: essa è la maestra della vita, essa è la luce della verità, disse Cicerone: essa giova non tanto a chi vuol cono­scere il passato, quanto a chi vuol leggervi l'avvenire.
Quelle letture, fortificheranno la nostra fede, vi faranno sentire più profonda e più viva la coscenza dei nuovi compiti che vi attendono, ricreeranno la sera della vostra giornata, illumineranno il sentiero del vostro cammino.
Il dott. Mondami, spesso interrotto da applausi, è salutato alla fine da una calorosa ovazione e assai complimentato.

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POTENZA. A proposito della iniziativa presa dal nostro Istituto per una vasta inchiesta da parte dei singoli Comitati, intesa a verificare l'esistenza e la consi­stenza del patrimonio documentario del Risorgimento nelle singole Provincie, ci piace di segnalare quanto sta facendo il socio prof. Edoardo Pedio. Togliamo dal Giornale d'Italia del 15 dicembre u. s. l'articolo con cui si mette in rilievo quanto egli viene operando per il riordinamento dcU'Archivio di Stato per la Lucania.
e D. nuovo conservatore dell'Archivio di Stato per le provincie di Potenza e Blatera, prof. Edoardo Pedio, ha inviato ai Podestà dei comuni della nostra regione una circolare nella quale allo scopo di riordinare l'Archivio richiede notizie riguardanti i documenti di valore storico conservati negli archivii comunali e par­rocchiali, la collocazione archivìstica, gli elenchi dei manoscritti, pubblicazioni o cimeli degni di ricordo che si trovino presso privati o librerie private, le pubblicazioni che si riferiscano a qualcuno dei documenti su detti.
Nella circolare il prof. Pedio dice tra l'altro:
Dal periodo bizantino, al normanno; dallo svevo all'angioino e all'aragonese; dal vice reame spagnuolo alla breve dominazione austriaca ed al primo dominio bor­bonico, passa tutta la vita del nostro popolo coi suoi dolori, colle sue miserie, ma anche coi suoi aneliti di vita, o repressi dalla prepotenza dei dominatori o favoriti da cure benefiche di nomini e di istituzioni.
E i documenti di un passato più vicino riferentesi a Carlo di Borbone, alla breve repubblica partenopea, al periodo francese e al ritorno borbonico, dimostrano lo viluppo demografico ed economico della regione. In alcune di quelle carte potremo ricercare clementi di preparazione anche inconsapevoli e germi di vita nazionale; e eopra tutto le ansie e gli affanni che travagliarono le nostre popolazioni sotto i diversi Governi e durante il passaggio da un regime all'altro.
In alcuni di essi si potrà seguire anche la formazione di certi fenomeni sociali durante il passaggio dal dominio fendale alla demanialità, dalla conduzione della proprietà .a massaro ai fittavoli che nel principio dell'ottocento divennero elementi importantissimi della ricchezza e nella trasformazione della proprietà rurale.