Rassegna storica del Risorgimento

INDICI
anno <1939>   pagina <136>
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136 Vita dell'Istituto
stampe, ed ha lodato soprattutto la proposta di cosi imire un l'ondo intitolato al nome di Antonio Battistella. Per Tanno 1938-39 la Consulta si propone di continuare il ciclo di studi sul Friuli nel Risorgimento, di continuare il lavoro preparatorio per una relazione sugli Archivi della Provincia concernenti il Risorgimento (relatore il prof. Angelo de Benvenuti), e di costituire il Fondo Battistella per l'acquisto di libri di storia del Risorgimento che saranno affidati in custodia alla Biblioteca Comunale. È imminente la pubblicazione della prima memoria del ciclo II Frinii nel Risorgimento dovuta al cav. Leo Pilosio.
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VENEZIA. Questo Comitato, che conta attualmente quarantasette soci, tra vitalizi e ordinari, ha iniziato la sua attività, per Tanno XVII, associandosi alle manifestazioni del locale Istituto di Cultura Fascista, apertesi con una interessante lezione di S. E. Farinacci sul tema: Dalle sanzioni al Convegno di Monaco.
Il Comitato di Venezia sta inoltre organizzando per proprio conto una serie di lezioni sul Risorgimento italiano affidate a studiosi di particolare valore.
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VICENZA. Come è noto il 4 novembre u. s. è stato aperto al pubblico il Museo Storico del Risorgimento e della Guerra nella ex Villa Gluccioli sul colle Axn-bellicocoli. Il nuovo Museo rappresenta una delle più riuscite realizzazioni delle idee che il nostro Istituto viene caldeggiando da tempo e fa onore alla patriottica città di Vicenza. Togliamo dalla Vedetta fascista del 2 novembre u. s. il resoconto della riu­nione della Consulta Municipale del 29 ottobre, in cui il Podestà, gr. off. ìng. Cebba, ha reso conto dei criteri seguiti nella organizzazione del Museo stesso. Non appena il Comune entrò in possesso della Villa e del Parco ex-Guiccioli sede naturale del nuovo Musco storico del Risorgimento e della guerra non solo per essere essi entro la zona dichiarata da Reale decreto monumentale e d'interesse sto­rico nazionale, ma perchè proprio nei pressi della villa era il caposaldo della difesa dove il 10 giugno 1848 avvenne l'urto decisivo con le truppe absburgiebe, caduto il quale la capitolazione della città si rendeva inevitabile fu costituita nel 1936 una speciale Commissione con il compito di studiare la questione e di dare alla Pode­steria quei suggerimenti che l'importante problema, di natura non soltanto storica e culturale, ma anche altamente patriottica e nazionale, richiedeva.
A presiederla era stato chiamato S. E. il generalo conte Giuseppe Vaccari. Medaglia d'oro, Rettore dell'Accademia Olimpica, che, con una fermezza entusiastica e degna del massimo elogio e della più viva riconoscenza, si mise tosto al lavoro, occu­pandosene attivissimamente fino alla vigilia della sua inattesa e dolorosa scomparsa.
Ne continuò poi l'opera con intelligente passione il vice Podestà ing. cav. Ugo Rcrtagnoni, vice presidente della Commissione, che ebbe a collaboratori efficaci gli altri componenti generale gr. uff. Annibale Tentori, presidente dell'Associazione com­battenti; prof. Pierangelo Stefani, presidente della Associazione mutilati e invalidi di guerra; comm. prof. Giovanni Ghirardini del Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento; gr. cr. avv. Giulio Faccini; nav. Giuseppe Zanetti per la Federazione dei Fasci; prof. Giulio Fasolo, conservatore incaricato del Museo civico.
Alla carica di segretario fu chiamato il direttore della Biblioteca.
Compito precipuo della Commissione fu quello di esprimere il suo parere sul rias­setto da darsi all'edificio, perchè divenisse sede degna e decorosa; di studiare la de­stinazione da darsi ai singoli locali, tenuto conto della consistenza del materiale e degli scopi da raggiungere nonché di attendere alla raccolta dei cimeli specialmente per la parte rifercnleal alla grande guerra, dove l'opera del compianto generale Vaccari D veramente cospicua e feconda di risultati.