Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
<
1939
>
pagina
<
1156
>
H56 Alberto M. Ghisalberti.
contcnlicux ad minisiratif, un Conseil d'Etat, Consulte ou Congrcgation (peu import le noni) qui aurait libremcnt discutè et donne des avls au jpouvoir. Ce corps de vingt-quatre ou trenteaix membres, divise cn sections qui se seruiuut réunies pour certaines opérations, par excmple pour l'examen du budget et de la redaction des comptes de chaque exereice, aurait 6té mèle d'écclésiastiques et de lolcs et pouvail ètre prèside sans difficili té par des Cardinaux ou des Prélats. ')
A questa idea, che sarà poi interamente adottata dal Pontefice, sì può accostare il progetto di inons. Matte ucci (forse dei primi mesi del 1847), nel quale è evidente la stessa preoccupazione del Rossi, di creare accanto al Consiglio dei Ministri, composto di ecclesiastici, un organo consultivo laico.
una Consulta di Stato deve esaminare tutti gli affari che si propongono dal Consiglio dei Ministri. Ogni Provincia ne deve mandar imo (consultore) con 100 scudi dì appannaggio mensile da. pagarsi metà dal Governo, altra metà dalla Provincia. Debbono esser tutti laici. Sarà però presieduta da un prelato pagato dal Governo. Le risoluzioni si prenderanno a maggioranza di voti. Saranno sottoposte all'esame del S. Collegio presieduto dal Papa. La maggioranza de1 voti anche nel S. Collegio dà la risoluzione. Se le proposte della Consulta sono ammesse divengono leggi. 2'
È chiaro che in tutte queste proposte si ha esclusivamente di mira un organismo a semplice carattere consultivo. E questo carattere appare anche evidente nella ricordata circolare del cardinal Gizzi ai legati e delegati delle Provincie del 19 aprile 1847, con la quale si dava vita, senza ancora precisarne il nome, ad una Consulta di Stato. ... la Santità Sua desiderosa sempre di regolare l'andamento delle amministrazioni dello Stato nel modo più soddisfacente, si propone di scegliere e chiamare a Roma da ogni provincia un soggetto, che distinto per la sua posizione sociale, per possidenza, per cognizioni, riunisca in se la qualità di suddito affezionato al pontificio governo, goda della pubblica estimazione, ed abbia la fiducia de5 suoi concittadini. Intende il Santo Padre di servirsi dell'opera di tali soggetti, ne* modi da stabilirsi in appresso, tanto per coadiuvare la pubblica amministrazione, quanto per occuparsi di un migliore ordinamento dei consigli comunali in simili materie. Le persone che ora ed in seguito verranno da Sua Santità prescelte, dovrebbero risiedere nella capitale, almeno per due anni.a)
La circolare, in fondo, se indica genericamente gli scopi di questa convocazione di persone ragguardevoli e devote al Governo, lascia indeterminato il modo del loro operare, facendo intendere come le idee siano ancora poco chiare al riguardo. Certo è che, una volta di più, vi si
)) Rossi a Guizot, 28 luglio 1847, in LEOKRMANN, op cM.,. p. 838.
2) Ved. WOLLEMnono, ap. cìt.t. p. 593.
*) Ved. la circolare in SPJUJA, ap. cit, voi. I, pp. 198-199.