Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1157
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. J157
ribadisce il concetto che il Papa continuerà nell'adottato sistema di migliorare successivamente la cosa pubblica dentro que> giusti confini che neWalta sua sapienza si è prefissi, e con quella maturità di consiglio che in detta opera si richiede. A tal fine Legati e Delegati dovranno indicare due o tre persone per provincia affinchè il Santo Padre possa tra essi prescegliere il più adatto.
Ma la cauta circolare, pubblicata ben sette mesi prima della effettiva riunione della Consulta ( per ragioni di mera opportunità contingente come giustamente dice lo Spellanzon), conosciuta il 22 aprile dai Romani, fu subito interpretata al di là delle intenzioni del suo autore. La dimostrazione clamorosa da parte di più che 20.000 persone, dimostrazione assai simile a quella per l'amnistia, ne è una prova. Se, come notava il de Liedekerke, l'intenzione ufficiale era stata quella di creare una specie di Consiglio di Stato per la preparazione delle leggi e dei regolamenti, l'elemento progressista, nel suo desiderio di giungere a forme di governo costituzionali, vide nella circolare il primo passo verso l'adozione del sistema elettorale. E lo Spada, che pure avrebbe-veduto con piacere formarsi una eletta di persone colte e sperte nel maneggio degli affari, venire in aiuto del Governo, e imprimergli quella celerità ed energia di movimenti di cui difettava, sosterrà più tardi che gli uomini del progresso interpretavano la promessa istituzione siccome una diminuzione del potere temporale del papa. 2)
Si capisce, quindi, che davanti a queste manifestazioni il Mettermeli si allarmasse;
la Consulte renferme le germe d'un système xeprésentatif qui ne s'adapte ni a l'auto rité Bouveraine du chef de la catholicité, ni anx consti tu tions de l'Eglise.3)
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Mentre il pubblico discuteva ancora sulla circolare e cercava di capire qua! sorta di istituto dovesse venir fuori dalle promesse del
') Ved. p. 1115. Ved. anche la lettera di Costanza Corboli, del 22 aprile, in MANNO, op. cit pp. 123-124, e 6. MONTANELLI, Memorie sull'Italia e specialmente sulla Toscana dal 1814 al 1850, 2. ed. Torino, 1853, voi. I, pp. 274-275.
2} SPADA, op. alt., voi. I, p. 201. Interessante è anche il giudizio del Kanalli. secondo il quale i popoli... giudicarono... che un grande avanzamento era l'avere un segno di rappresentanza pubblica... A più aperti delle cose politiche parve ancor più; doversi poi dalla consulta, insiituzionc sempre temporanea e insufficiente, passare a un vero popolar parlamento! I?. RANAT.LT, Le istorie italiane dal 1846 al 1853, Firenze, Le Mounier, 1858, 3* ed., voi. I, p. 71. Anche per lo SPELLANZON, op. cit., voi. Ili, P> 103 il decreto... faceva correre il pensiero al Primato del Gioberti, e alla monarchia consultativa preconizzata da lui, preludio di monarchia popolare .
s) METTERNICH, Mémoires, eit., voi. VII, p. 439.