Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1160>
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1160 Alberto M. Ghisalberti
Apostolica si trovò subito in guai e dovette denunciare la grande fred­dezza dei Beneventani di fronte alla nomina di questo loro non amato concittadino e ascoltare i rilievi e le lagnanze di una deputazione di quindici persone sulla famiglia e sulla persona del neo eletto...
Anche in Comarca i tre designati non accettarono (Giuseppe Senni, Giuseppe Gori, Giuseppe Alberti), e la scelta cadde così il 28 luglio su un quarto Giuseppe, l'aw. Lunati, degnissima persona.
Ben sei nomi, e di prim'ordine tutti, indicò il card. Amat per Bologna: Antonio Silvani, Marco Minghetti, Carlo Bevilacqua, Gio­vanni Massei, Giovanni Marchetti, Filippo Agucchi. La scelta cadde sul Silvani, ma il card. Amat aveva fatto presente fin dal 1 maggio la convenienza di concedere ad una città dell'importanza di Bologna anche un altro rappresentante. La proposta fu accolta e così il 26 luglio furono spediti da Roma all'Amat, tre biglietti di nomina per il Silvani, il Minghetti e il marchese Carlo Bevilacqua, lasciandogli facoltà di decidere tra questi due.2)
Il 26 aprile il card. Ciacchi proponeva per Ferrara il marchese Gio. Batta Canonici e all'indomani il marchese don Pier Gentile Varano dei duchi di Camerino e Gaetano Becchi. I dati sui tre personaggi forniva il 14 giugno, avvertendo che il Canonici era ormai troppo vecchio e indicando più. tardi (24 luglio) il Recchi come l'elemento da preferire. Quest'ultimo, nominato il 27 luglio, scriveva il 7 agosto da Ferrara al Segretario di Stato, accennandogli d'essere stato assai titu­bante prima di accettare per il giustifìcatissimo timore che le sue forze intellettuali fossero insufficienti al grand'uopo richiesto. Ma con­cludeva; Convinto però che la mia buona volontà almeno non mi sarà deficiente, giammai, e di questa, se non d'altro, saprò dare prove solenni, ho l'onore sin da quest'istante di sottopormi agli ordini venerati
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Per Forlì (avuto riguardo anche a Cesena e a Rimini) il 10 maggio si proponevano il marchese Paolucci de' Calboli, il conte Pio Bofondi, il marchese Raffaello Albicini, il conte Aurelio Sani, il marchese Ferdinando Ghini, il conte Eduardo Fabbri, il marchese Melchiorre
i) Ved. le notizie date su lui da F. GENTILI, II Consiglio, ecc. pp. 484-485 n.
2} Per la parte presa dal Minghetti nella Consulta ved. M. MINCUEMM, Miài ricordi, Torino, Roux e C, 1889, voi. I, p. 272, 293-338; G. MÀIOM, Marco Minghetti, Bologna, Zanichelli, pp. 70-85; A. NOHSA, La giovinezza a le prime esperienze politiche di Marco Minghetti (18181860), in Rassegna Storica del Risorgimento, a. XXV, aprile-agosto 1938-XvT, pp. 47-50 dett'estr. Sul Silvani, ved. E. MiCttKL in M. Rosi, Diziona­rio del Risorgimento Nazionale, Milano, Vallardi, 1937-XV, voi. IV, pp. 290, sub voce.
3) Ved. G. MAIOLI in M. Rosi, Dizionario, cit., voi. IV, pp. 36-37.