Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1161>
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IXt ecc. 1161
Romagnoli, il conte aw, Giambattista Spina, il conte Filippo Battagliili il conte Sallustio Ferrari. Alla lettera di nomina il Paolucci de' Calboli, rispondeva il 31 luglio, ringraziando con grande calore per essere stato prescelto: Una sola occhiata a me stesso basta a convincermi della mia incapacità ad esaurire le incombenze, non meno onorevoli che importanti, alle quali mi veggo chiamato, della mia insufficienza a corrispondere alle sapientissime intenzioni, alla fiducia dell'ottimo Sovrano. Questa convinzione, però, che non potrebbe rendermi titubante ad umilmente implorare l'esonerazione di sì gran peso, cede alla consi­derazione che suddito deggio obbedire, che fedele, devoto, riconoscente ed affezionatissinio alla Sua Sacra Persona non v'ha ragione, non sagri-tìzio che possa trattenermi, finché avrò vita ej salute, dal prestarle i miei servigi devotissimi.
Il card. Bolbndi mandava il 30 aprile la sua lista per Ravenna, indicando il conte Giovanni Godronchi Argeli, il conte Giuseppe Pasolini, il marchese Ignazio Guiccioli e il conte Giuseppe Rondini. La scelta ca­deva sul Pasolini (27 luglio), del quale il 3 agosto si aveva l'accettazione ed il ringraziamento.5*
Per Urbino e Pesaro fin dal 22 aprile il card. Gabriele Ferretti proponeva il conte Luigi Mastai, il conte Carlo Ferri, il .eonte Ubaldo Beni. Ma già il 24 doveva correggersi indicando esser preferibile il conte Girolamo Beni al fratello Ubaldo, e il 27 aprile lo stesso Mastai scriveva direttamente al Segretario di Stato pregando di essere dispen­sato. La Segreteria di Stato rispose elogiando il gesto, ma insistendo per l'accettazione eventuale. Qualche tempo dopo, il 15 giugno, il Ferretti, scrivendo delle qualità dei tre designati, insisteva a favore del Mastai, che, a suo dire, per l'età (30 anni) e: i mezzi di fortuna avrebbe potuto benissimo risiedere a Roma. Anche il Ferri non ci teneva molto ad andare alla capitale e il 24 luglio chiedeva di essere esonerato dal compito. Ma ormai la sua nomina era decisa (27 luglio). L'eletto lasciò passare ancora un mese e poi (31 agosto) tornò alla carica, riuscendo questa volta a fare accettare le proprie dimissioni. Così il 7 settembre fu nominato il Mastai;3
i) Una biografia sommaria -ed una ricca bibliografìa del Paolucci de* Calboli in A. MAMBELLI, / Forlivesi, nel Risorgimento Nazionale da Napoleone, a Mussolini, Forlì 1936-XTV, pp. 209-2,10. Veti, anche E. FABBBI, Sei anni e due mesi della mia vùat Roma, Bontempclli, 1915, pp. 204-205 n., e p. 436. Era, hi fondo, un retrogrado.
s) Sull'attività del Pasolini nella Consulta ved, Giuseppe Pasolini 1815-1876, memorie raccolte da suo figlio, 4* ed., Torino, Bocca, 1915, voi. I, pp. 82-97.
3) Sul Mestai, ved. D. SPADONI, SU M. ROSI, Dizionario eit,, voi. Ili, p. 528.