Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1162>
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1162 Alberto M. Ghisaìherti
H Delegato Apostolico d'Ancona, moiis. Rusconi, presentò il 28 aprile i suoi candidati : Annibale dei principi Simonetta, cav. Andrea Bonfìgli, conte Sebastiano UbaldinL Ma altri elementi v'erano, a ano dice, su cui poteva cadere la scelta, il conte Pietro Ferretti e il marchese Carlo Bourbon del Monte, sui quali e sugli altri dava ampie informazioni il 9 giugno. Alla candidatura popolarissima del Simonetti (cui il Con­siglio Municipale di Osimo voterà un indirizzo l'8 novembre) si elevò un avversario nella persona del padre, Raniero... Sul truale, infatti, richiamò l'attenzione il card. Soglia, facendo presente che aveva una gran voglia d'entrare in Consulta (15 giugno). Ma a Roma si preferì il figlio (28 luglio), che il 6 agosto accettò con riconoscenza la nomina.
Qualche complicazione fu anche offerta dalla scelta del consultore per Macerata, donde erano partite le proposte a favore del marchese Carlo Bandini, conte Averardo Spada Medici, marchese Amico .Ricci, conte Francesco Pergoli, marchese Carlo Antici (30 aprile). Ma, avendo il Pergoli fatto sapere che, ove l'incarico fosse stato gratuito, egli non avrebbe potuto accettare, il 29 giugno quel Delegato Apostolico incluse nella lista anche il conte Lorenzo Lazzari n i. Nominato alla fine di luglio, il Ricci (cui la nomina fu trasmessa il 2 agosto per il tramite del Legato di Bologna) rispose che, non abitando più in Macerata ed essendo tutto preso dai suoi viaggi scientifici e non potendo tollerare il clima di Roma, rinunciava all'incarico (10 agosto). Il Papa sceglieva allora il Bandini, al quale si dava notizia della nomina il 16 agosto, ma anche il Bandini (27 agosto) pregava di essere lasciato da parte. La scelta cadde allora sul Lazzarini, cui si scrisse da Roma l'il settembre,ma il conte Lorenzo chiese di venire esonerato il 27 dello stesso mese. E, con una gran paura che TÌfiutasse anche lui, ci si rivolse al Lauri, che, finalmente, scrisse da Pisa accettando 1*11 ottobre.2)
Le cose non andarono più. rapide a Camerino, dove fin dall'8 maggio erano.stati indicati Giovanni Battista Peda, Tito Conforti e Filippo Bettacchi, lasciando comprendere che il primo era di tutti il più benvo­luto nella provincia. E la nomina avveniva il 27 luglio. Ma il Peda allora si rivolgeva all'Eminentissimo Segretario di Stato supplicandolo di dispensarlo dall'ufficio (16 agosto). Saputo questo, il Gonfaloniere di Camerino scrive a sua volta a Roma perchè non si accetti la rinuncia (18 agosto) e, poco dopo, il 31, rincara in questo senso la dose il
]) Ved. I). SPADONI, in AL Rosi, Dizionario iti voi. UT, p. 294* e l'indirizzo degli Anconetani, Steno dal Farini, in FARINI, Epistolario* voi. 11, pp. 114-118. 2) Anche per lui ved. "TX SPADONI:, U* H,, p. 347.