Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1165
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Nuove ricerche sugli inìzi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1165
più tardi la strada al conte Giovanni Marchetti. Nel complesso, buone le scelte dei Consultori, anche se per alcuni parve si tenesse più conto del censo e della nobiltà dei natali che delle vere attitudini economico-amministrative. Ma l'avvento di giovani intelligenti quali il Pasolini, il Simonetta il Benedetti, il Minghetti (anche il Saffi fu in predicato d'entrare in Consulta), di uomini di vasto sapere e di compiuta esperienza politica, come il Silvani e il Recchi, di studiosi come il De Rossi e il Lunati, faceva sperar bene per l'avvenire della nuova istituzione. Intanto, la Segreteria di Stato si preoccupava del piccolo, ma importante problema, degli emolumenti dei Consultori. Con circolare riservatissima del 9 agosto si chiedeva, infatti, ai Legati e Delegati Apostolici se al Delegato sarebbe gravoso l'ufficio senza un compenso, o se avendo mezzi propri lo rinuncierebbe ; quale impressione produrrebbe se l'assegno non maggiore di annui scudi 600 gravasse sui fondi provinciali; se lo stato del preventivo presenterebbe modo di soddisfarlo in quest'anno pe' due altri mesi . Nell'Archivio di Stato di Roma si conservano le risposta dalle quali poi la Segreteria trasse un riassunto che permette di farci un'idea delle disposizioni generali: Bologna: si ma con qualche osservazione; Camerino: sì benché gravosa; Civitavecchia: id. id.; Spoleto: id.; Frosinone: id.; Ancona: sì ma con osservazioni; Urbino e Pesaro: pare nonio escluda; Forlì: sì; Ferrara: sì ma è tenue; Orvieto: sì; Viterbo: sì ma gravosa alla provincia; Fermo: sì ma a carico governativo; Macerata: non piace alla generalità; Perugia: non piace come mezzo di legare l'eletto; Ascoli: di troppo aggravio; Rieti: non piace il nuovo onere; Comarca: la provincia non può sostenere il peso; Bene vento: non può caricarsene; Ravenna:: non include né esclude a un dipresso nel senso di Perugia; l) VeUetri: assegno fisso no, ma una retribuzione in fine . Alle provincie, in sostanza, piaceva poco il nuovo onere e a molti Consultori ancor meno l'idea di doversi accollare il carico di una lunga permanenza a Roma e delle spese relative. 2'
t) Fórse, si scriveva da Ravenna il 3 settembre, il Pasolini, facoltoso* preferirebbe qualche onorificenza.
2) Bologna, per et, aveva risposto al primo punto: lo gradirebbero [i Consultori] a titolo d'indennizzo e spese d'alloggio ; al secondo: per ora farebbe d'uopo che gravasse il Cov. e non la Prov.,a o almeno ai un listasse il Gov. p. esseme poi rim-. borsaio. Non ritiene poi congrui gli se. 600; al terso: sarebbe in grado di supplirvi) E Camerino aveva risposto al secondo quesito: sebbene gravoso il contributo attesele ristrette forzo economiche puro la spetta sarebbe sostenuta con gon.le gradimento, suggerendo per il terzo: potrebbe supplirvi approvando nel Prevent.0 p. intero il fondo di riserva che da se 800 fu ridotto a se. 600 . (Arci), di Scalo di Roma, Ardi. Costitm. 1846-1848, B.* II, fase* 7). Pia tardi, il 31 gennaio 1848, il Presidente della