Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1167
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Nuove ricerche sugli inizi, dei Pontificalo di Pio IX, ecc. 1167
alle cariche, la laicizzazione dello Stato. Coraggio ed onestà erano necessari perchè anche nella Consulta non mancavano i neri, pericolosi anche se incapaci.1)
E, a dir vero, gli osservatori piti colti e più illuminati traevano dall'esame delle circostanze, dal modo di scelta dei Consultori, dalla mancanza di una direttiva precisa nuovi motivi di dubbio e d'incertezza. Questi deputati delle provincie, convocati senza saper bene che cosa dovranno fare, a che servono? si domandava Pellegrino Bossi. Se non ne fate un Consiglio di Stato, correte il rischio di sentirvi chiedere che se ne tragga una Camera elettiva accanto a un senato di Cardinali e di Principi romani. L'idea, era già in marcia e poteva dar qualche sorpresa, se si perderà ancora tempo. I Consiglieri erano stati scelti dall'alto, ma per l'avvenire si sarebbe dovuto ricorrere ai Consigli provinciali. Le Consci! d'Etat concludeva il Rossi pourrait ainsi ètre mele des délégués proposés par les Provinces et de membres ecclesiastiqii.es et laiques nommés directement par le Souverain. *)
0 Lettera dell'11 agosto, in MjNGHET'rr, e. s., voi. I, p. 273. Anche Aurelio Saffi, che era stato tra 1 candidati di Forlì per la Consulta, si dichiarava soddisfattissimo della nomina del Minghetti (lettera del 30 agosto in MINGIEEITI, Miei Ricordi, voi. I. p. 284). Ved. per i diversi atteggiamenti FAMMI. Stalo romano, voi. II, p. 144.
?) Rapporto al Guizot del 28 luglio 1847, in LEDERMANN, op. cit., p. 342. L'ambasciatore d'Austria a Roma, R. Lùtzow, pretenderà poco dopo di vedere una causa del malcontento deli Rossi :nel fatto di essere stato lasciato in disparte per la preparazione del regolamento della Consulto, nel quale, secondo il Liitzow, egli avrebbe riconosciuto la mano del Cormenin: On parie de plus en plus du rapport de Mr. le Comio Rossi et de soft proebain deparl de Rome: je croirai a la possibilité du dernier: il voit de lui-niéme cpie son fcems est fini ici; il n'inspiro de confiance a personne, il ne se voit point consulte et ne péut en dissimuler sa mauvaise huraeur et la désap-probation. que lui arraebent plusieurs actes du gouvernement; entre autres le tout derniicr, rle Mota proprio.! du Ky où il croit reconnattre l'influencc la plus directe, la piume n'iéme, de Mr. de Cormenin, de cct enneml déclare" du gouvernement de Louis Philippe (Liitzow a Mettermeli, 16 ottobre 1847: Vienna, HansHof-undStaats Archi v, Roma. 1847, fase. 76). Ma lo stesso Liitzow smentiva poi la notizia, mettendo in rilievo la elaborazione curiale, prelatizia del progetto. Parlant du Mola proprio du 15 octobre sur la Consulta di Stato, je fis mention de Mr. de Cormenin et des paragrafili cs de sette loi organiqueoù l'on croyait recami ai tre sa plumia le Cardinal repoussa, bicn que faibleinent, cette supposition et pour rectifier mon. opinion me relata l'en-tretien giovani, sons plus d'un rapport curieux qu'il avait eu avec lo Pope, me ditil. Qui a doni: Cait ce travati Votze Saint et é ? . Je te dirai dia i t la réponse du Se. Pére - ton frere m'a foit un projot, Mgr. Amici un autre, et deux Prciats chucun un autre; je Ics ai confondila ma manière et j'ai mia le plus du projet de l'un de ces Prciats. Le Cardinal ajouia; Il ne m'a pas dit son noni . Jo crais, de mon coté, asse/, dispose1 a admettre que c*est Mgr. fìnsconi; or cclui-ci et les deux que le Pape a nommés, sont long duna les rapporti! les plus intimes avec tous ceux qui induciti et qui guident indine les.determinations de eoa rfiunions politi ques (24 otto* bre). Sull'antiunitario Cormenin vod. MANZINI, Scrìtti, voi. XXXIII, pp. 304-305, n.