Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1176
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1176 Alberto M. Ghisalberti
Sovrano. Simile dimostrazione ebbe luogo a rigaardo de! Gran Duca di Toscana e della Regina d'Inghilterra, recandosi la folla sotto l'abitazione del Cav.ce Bargagli e di Lord Minto.
Radunatisi i Deputati nelle stanze del Quirinale furono presentati al Santo Padre dall'Eminen rissimo Antonelli Presidente della Consulta. Sua Santità indirizzò loro una breve allocuzione nella quale dopo aver indicato i doveri che ad essi incombono disse che dovevano in particolar modo occuparsi della parte finanziera con stabilire e sanzionare il bilancio attivo e passivo. Soggiunse in ultimo e con una certa forza che si lusingava non esservi fra i membri della Consulta né tampoco nella maggiorità de1 suoi popoli, chi potesse supporre che nel dare una tale istituzione avesse egli inteso di diminuire parte dell'autorità di cui è rivestito; due essere i suoi doveri; l'uno di render febei i suoi popoli ed a questo'creder egli di aver già in gran parte adempiuto mediante le prescritte riforme; il secondo di lasciare intatte ai snoi successori le prerogative che ricevette nel sabre sul trono.
Giunti al Vaticano ed udita la Santa Messa in San Pietro, 1'Em.mo Presidente lesse un discorso analogo alla circostanza, dopo del quale si procedette alla composizione delle quattro sezioni.
Si stabili quindi di porgere mediante un indirizzo ringraziamenti a Sua Santità; per la redazione' del quale venne nominata una commissione composta fra gli altri del Marchese Paolucci e delTAw.o Minghetti; altra infine ne venne scelta per fissare le norme ed i requisiti necessari per la nomina degli Uditori presso la stessa Consulta. I Consultori si dovevano riunire nuovamente questa mane alle 11 in seduta generale. *)
Ma della serietà degli incidenti di quel giorno e particolarmente di quello riguardante l'esclusione delle rappresentanze straniere e le bandiere di Toscana e di Piemonte, doveva qualche ora più tardi riferire il Ludolf allo Scilla, anche per richiamare l'attenzione del suo Ministro circa Io spirito vero di quella dimostrazione.
Riservata Roma 16 novembre 1847.
Con altro mio rapporto mi do l'onore di minutamente ragguagliare l'È. V. sulle feste che ieri hanno accompagnato l'istallazione delta Consulta ed in questo modo 'riservato aggiungo alcuni dettagli di qualche interesse.
La generale opinione voleva che in questa sì nuova circostanza per Roma la funzione non passerebbe senza dette pubbliche ed esagerate dimostrazioni alle quali si unirebbero tutti quelli Italiani, non dello Stato, e che qui dimorano, o che erano qui venuti per assistere alle feste.
Infatti si erano, intesi per seguire e chiudere il lungo corteggio colle bandiere
rispettive ed il programma dettagliando il numero delle carezze e l'ordine loro
' nonché il nome dei deputati, che in ciascheduna vi sedeva, conchiudeva coll'annun-
ziare che gli Stati Italiani verrebbero rappresentati dello loro bandiere, portate
da diverse nazionali.
l) Pareto, 16 novembre, Arch. St. Torino, Lettere Ministri, Roma, mazzo 349,. Ved. più avanti il verbale della prima seduta. Cfr. anche il resconto del Pctxe, del 17 novembre, in Corrvspqndonce eli., pp. P4925.0.'