Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1179>
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1179
été assurt qu'ils etaient parvenus a cbraulcr le Pape cn lui reprcsentant qu'ils étaicnt dans l'impossibilité* de conlenir l'nrdcur patriotique de leurs couaiionaux et ne pouvaient repondre dea conséquences.
Le Cardinal Ferretti suryint à cotte audience et s'expliqua envers MM. de Pareto et de Baxgagli avec assez d'energie pour Ics inettre tous les deux dans le tort, et pour con vai nere le St. Pére de 1" inadmissibilité de la prétension que formaicnt cea Ministres étrangers. lì
Sul contrasto per le bandiere e sull'atteggiamento tenuto dal Papa verso i rappresentanti di Toscana e di Sardegna ci dà interessanti ragguagli la lettera del Ludolf allo Scilla del 20 novembre (Ardi. St. Napoli Minist. Esteri);
Ritornando sul contenuto dell'ultimo imo rapporto riservato col quale raggua-gb'avo V. E. delle circostanze che hanno accompagnato l'istallazione della Consulta di Stato, ne sono venute a mia cognizione alcune altre, che saranno spero gradite all' E. Y.
E dovuto alla fermezza del Cardinal Ferretti se le bandiere estere vennero escluse dal corteggio; giacché SS. si era già sbilanciato ad accordare il permesso. E prima i deputati che erano destinati a regolare la festa per mezzo del loro Presidente il Duca don Marino Torlonia, s'erano presentati a SS. per tale oggetto supplicandolo per il permesso, indi poi vennero i Ministri stessi, di Toscana, Sardegna, rappresentando al Sommo Pontefice che i loro nazionali dimoranti in Roma, pronti con le rispettive bandiere e coccarde chiedean l'onore di accompagnare il corteggio, e che un rifiuto potrebbe dar luogo a dei disordini.
Nel mentre ne peroravano la causa entrò da SS. il Cardinal Ferretti, e parlò con tanta energia rilevando i motivi da giustificare il rifiuto, l'inconvenienti di un permesso prendendo sulla sua responsabilità tutte le conseguenze promettendo di adoperarsi in modo che nulla succederebbe che SS. si decise di ricusare alle awan-zategli domande e così fu fatto e dal mio rapporto S. E. avrà rilevato che la funzione passò col massimo ordine. Quest'insistenza di avere le bandiere estere se non che si erano sparse intorno alle dimostrazioni alle quali darebbe luogo la comparsa delle medesime, tennero in qualche agitazione l'animo di SS. che si manifestò sull'espres­sioni delle quali si servì, e nel modo alquanto convulso col quale pronunziò la prima parte del suo discorso alla Consulta di Stato. Se al parlare forte aggiunge ora SS. la ferma volontà di non permettere che le oltrepassino i limiti da lui stesso stabilito e con una mano vigorosa tenere a freno le passioni di quelli (sempre nella minorità) che spingono oggi con assai abilità ed apparente moderazione le masse a sempre chiedere novelle concessioni sotto mille pretesti è da lusingarci, che si entrerà vera­mente in quella via di miglioramento conducente al bene dello stato Pontificio, senza correre 3 rìschio di indebolire la Sovranità del Papato.
llaì molti però, anace il- dubbio che d'indole troppo generosa e clemente le diffi­coltà che incontrar deve siano al di sopra delle sue forze, ed a questo si unisce il sospetto dell'influenza che ponno forse esercitar sull'animo suo i pubblici applausi.
Dall'altro lato l'ottimo effetto del discorso di SS. sulla maggiorità dovrà inco­raggiarla a perseverare sulla linea tracciata, con quella fermezza che verrà raddoppiata dal certo applauso di tutto le Corti, e fra questi l'ambasciatore d'Austria, fu uno dei primi a rallegrarsene coIPE.mo Segretario di Stato.
Si apre oggi una novella fase sul Pontificato di Pio IX. In faccia al mondo SS. si è spiegata chiaramente, e da lui può dipendere o il bene o un male infinito
Intanto nuove feste sono por aver luogo il giorno 24 che i cento consiglieri del Municipio col loro presidente Cardinal Altieri si porteranno al Quirinale al bacio del piede del S. Padre per indi poi radunarsi nella sala del Campidoglio e nominare senza ritardo il nuovo Senatore e la nuova magistratura. XI programma meno un diverso