Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1183
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio JXt ecc. 1183
In realtà, l'impressione più penosa non l'avevano riportata i radi" cali, come sembravano ritenere i rappresentanti di Vienna e di Napoli, ma piuttosto i partigiani di temperato ed equilibrato riformismo.
Il Mazzini non si preoccupava gran che, infatti, nell'identificarsi come il principalmente colpito dalla eloquenza papale. Quant an Pape, l'utopie, un beau jour, le dévorera, lui et sa chose morte. Ma se ne allarmava, invece, il Farmi, cui stava a cuore che la Consulta producesse tutto il bene che poteva fare. Ed anche l'allora popolarissimo lord Minto scrìveva al Palmerston che non c'era nulla di veramente objectionable nelle parole del Papa, ma they will be misin-terpreted, and in many quarters xnay abate a little of the entire confi-dence ivitk which he is regarded; however, the impression will not be desirable if ali goes well between him and the Consulta.1*
Le vicende che portarono alla compilazione del ringraziamento al Pontefice, cui si volle dare la forma di un indirizzo di risposta al discorso della corona nei paesi costituzionali, sono state ampiamente raccontate dal Minghetti, che fu il redattore del documento, e non è il caso di narrarle nuovamente. H Minto scrisse in quei giorni al Palmerston che la stesura di queU'indirizzo doveva costituire a work of some delicacy, dovendo essere approvato dal Governo e non deludere le speranze ragionevoli del popolo.2) L'indirizzo temperato e costruttivo piacque al Rossi, al Manzoni, al Farini, al Montanelli, alla Arconati, agli occhi della quale il Minghetti diveniva fin d'allora l'àme de la Consulta, e non dispiacque al Pontefice. La prima battaglia appariva vinta.3) Ma c'è da credere che fin da quel momento il Governo cominciasse a diffidare dell'istituto e di molti fra i Consultori, i quali prendevano molto sul serio il proprio conto e studiavano, si informavano, lavoravano per realizzare le aspirazioni care al liberalismo moderato del quale erano gli esponenti. Assecondati, fino a un certo punto, e qualche volta imbrigliati, ma con assai tatto e finezza
0 Mazzini alla Saint 26 novembre, in MAZZINI, Scritti, voi. XXXIII, p. 119. Ivi anche una informa tissima nota del Ménghini angli avvenimenti del 15 novembre. Ved. anche la lettera alla madre del 30 novembre, ivi, p. 127. Altri (C. TrvARom, L'Italia duroni* il dominio austriaco, Torino, Roux, 1893, voi. II, p. 295) pensarono, invece, allo Sccrbmi e ad altri agitatori romani. Ved., per es., il dispaccio di lord Minto ai Palmerston, del 18 novembre, in CorrespoiuUmm chi,, p. 246. Gtfr. la lettera del Farmi al Pasolini, del 25 novembre, in FÀIIINI, Epistolario, pp. 764-765.
s) MINGHETTI, Mici ricordi, voi. 1, pp. 296 e seg.; Correspondence, eie, p. 246.
3) A. MALVEZZI, Il Risorgimento italiano in un carteggio di patrioti lombardi (1820-1860), Milano, Huepli, 1924, p. 202. Ved. anche il rapporto Pareto in nota alla seconda seduta.