Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1184>
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1184 Alberto M. Ghisàlberti
dall'Antonelli (presidente abilissimo, come ci dice il Minghetti, nel dirigere con sagacia le discussioni e nel cercar di influire senza averne pur l'ombra d'apparenza), i Consultori non perdevano tempo. Qui le cose vanno bene. I deputati lavorano'e prendono posizione, scriveva il d'Azeglio al fratello Roberto, il 3 dicembre; e il Farmi al Vieusseux lo stesso giorno: la Consulta di Stato lavora molto, e lavora bene. H Pareto seguiva con molto interesse l'opera dei Consultori e la metteva in rilievo nei suoi rapporti a Torino:
L'E.mo Antonelli non cessa qual Presidente della Consulta di dar prove della maggior lealtà e seconda le vere intenzioni del Papa a riguardo di questa importan­tissima istituzione. I medesimi Consultori di Stato sono unanimi nell'appla udire alla condotta che tiene il Governo intorno agli affari a loro sottomessi: la sezione delle Finanze sopratntto lodasi assai della franchezza colla quale Mons. Protesoriere espose in apposito rapporto le piaghe di quest'importantissimo ramo della pubblica ammi­nistrazione; e siccome molto difficile per non dire impossibile sarebbe rimediare a quanto fin qni ebbe luogo d'illecito, così è intenzione della sezione di Finanze, di lasciare in oblio il passato, occupandosi soltanto de' preventivi e procurando di far cessare i gravi disordini che vanno di mano in mano seno prendesi.
La Sezione militare intende essa pure riformare l'attuale amministrazione della Armata ed onde ciò fare si è determinata d'imitare il sistema in vigore ne' Stati di S. M. Per poter ciò eseguire D. Pietro Odescalchi presidente di detta Sezione a me si diresse chiedendomi di volergli fornire i diversi regolamenti concernenti questa materia e specialmente la parte amministrativa. Mi permetto quindi rivolgermi alla gentilezza dell'Eccellenza Vostra pregandola, qualora la cosa non presenti ostacolo alcuno, di mettermi in grado a poter soddisfare a siffatto desiderio. La stessa Sezione essendo incaricata di quanto risguarda le case di correzione bramerebbe conoscere il sistema da noi adottato per le carceri penitenziarie, supponendosi essere queste di già in attività, onde vorrebbe aver parimenti copia delle leggi che alle* medesime si riferiscono.*)
Nelle prime tre sedute la Consulta si era divisa nelle quattro sezioni previste dagli articoli 16 e 17 del Mota proprio, aveva stabilite le norme per la nomina degli uditori e approvato il ringraziamento. Ma il vero e proprio lavoro efficace cominciò a svolgersi dalla 4a seduta plenaria, a partire dalla quale fu discusso il regolamento della Consulta, si trat­tarono importanti argomenti di economia, di finanza e militari, per terminare nelle ultime sedute dell'aprile con la preparazione del rego­lamento del Consiglio di Stato, l'organo che sostituì la ormai invisa Consulta, e in quella finale del 13 con Pesame del preventivo del tesorierato amministrativo.2)
t) Dispaccio del 2 dicembre, Ardi. St. Torino, lettere Ministri, Roma, mazzo 349.
2) Venticinque furono le sedute plenarie, delle quali si riproducono qui di seguito i verbali, tolti dalla copia che appartenne al*viceprcaidente, mone. Francesco Pentini, oggi conservati nel Museo Centrale del Risorgimento, mss. voi. 698.