Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
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1939
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pagina
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Alberto M. Ghìsalberti
discussione sul rapporto di mons. Monchini sullo stato delle finanze e sui mezzi di ovviare al pauroso deficit del bilancio, la Consulta assunse un atteggiamento di crìtica recisa e di opposizione sistematica alle proposte governative.
Quanto al popolo romano, abilmente guidato, mostrava anch'esso di intendere la Consulta come una specie di rappresentanza nazionale, alla quale far presenti, spesso in maniera clamorosa, i propri desideri. E questo in modo particolare in quei primi giorni del nuovo anno, in cui più gravi apparivano i segni di uno sconvolgimento prossimo. Come si vide il 10 gennaio, quando il Circolo romano presentò alla Consulta il noto indirizzo, per chiedere armi, materiali di guerra e ufficiali esperti per guidare le truppe pontificie. 2> E l'effetto di questa pressione popolare si manifestò chiaramente durante le discussioni della 10a e 11a seduta (15-17 gennaio), in cui le questioni militari furono affrontate in pieno sulla base del rapporto della 4a sezione. D'altro canto anche le provincie parevano mettersi nella stessa strada e cominciavano a distinguere tra i Consultori e l'Antonelli, disamato in Roma, e disistimato fuori, al dir del Farmi. 3)
Apocalittica diviene addirittura la parola del Lùtzow nel render conto degli eventi recentissimi al Metternich nel suo rapporto del 10 febbraio, sotto l'influenza della dimostrazione dell'8 e avendo ancora nelle orecchie l'eco della benedizione all'Italia:
Voltre AJtcsse a cu connaissance par mon trèshumble rapport N 5 C du 15 janvier du contenu d'une pétition que le club dil ccrcle romani avait adresséc à la Consulta di Stato pour obtenir la réorganisation et l'augmentation de la force armée pontificale, la moMLisation d'une partie de la garde civique et la formatura
1) Ved. più oltre i verbali dalla 9a seduta in poi. Per lo stato delle finanze pontificie ved. SPADA, Storia cit., voi. I, pp. 158-172, 467-471. La lotta dei Consultori col Monchini fu già studiata da F GENTILI, L'opposizione della Consulta di Stato al Governo prelatizi in II Risorgimento italiano, a. VII (1914), fase. HI.
2) Ved. SPASA, Storia, voi. II, pp. 16-17 e il testo dell' indirizzo in FARINI, 'Statò romano, voi. I, pp. 325-329. Per le dimostrazioni di quei giorni e per il suo
giudizio ralla Consulta, ved. anche M. D'AZEGLIO, Lettere alla moglie, Milano, Carrara, 1870, pp. 313314; e Lettere al fratello Roberto, p. 122, in cui afferma: il Papa è Ottimo, ma vuoi far roba nuova cogli uomini vecchi... II Governo clericale cadrà da sé a forza dì mostrarsi inetto e di mala fede. Che canaglia aon tutti dal primo all'ultimo!.
*) Ved. il rapporto in FARINI, Stato romano voi. II, pp. 329-332. Cfr. le lettere del Farini all'Amat e al Galeotti, del 18 gennaio, in JjftUUNl, Epistolario, voi. lì, pp. 3536, 38, ove appaiono chiaro le sue preoccupazioni per il contrasto tra le aspirazioni popolari e la lentezza del Governo e la mala fede di alcuni nomini dello stesso. Ved. ivi anche, pp. 39-43, la sua lettera al Piceno sugli firmamenti.