Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1190
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Alberto M. Ghisalbcrti
pavé: une feuille du jour cxplique cette démonstration comme un tribut de rexpect porte aux moribondi. Jc préférai ce compiimene de beaucoup aux acclamations qui accompagnaient le Priucc Corsini.l)
Ma gli avvenimenti avevano fatta enorme impressione anche sul Pontefice, il quale, por affermando di non voler concedere cose contrarie alla Chiesa ed ai principi religiosi, veniva incontro a quelli che ancora apparivano i desideri popolari premettendo, nel discorso del 10 febbraio ai colonnelli della Civica, di aumentare il numero dei componenti la Consulta di Stato e di dare un'estensione maggiore alle sue facoltà.2) Ancora una volta sotto la pressione esterna si cedeva e si prometteva di concedere più di quanto si volesse o si potesse, ormai, fare. Un mese più tardi, infatti, il nuovo statuto pontificio canterà l'inno funebre sulla Consulta di Stato... La quale, intanto, continuava a lavorare e metteva mano alla nuova organizzazione dei Consigli comunali e provinciali, secondo le richieste ebe si trascinavano dal 1831, ma non vedeva chiamato alcuno dei suoi membri, tranne il Presidente, a far parte della Commissione per meglio coordinare insieme le istituzioni già date e proporre gli sviluppi che esse possono ammettere senza alterarne la natura.3) La Consulta, ormai, era tenuta in disparte. Se il Farmi la sognava ampliata... eletta dai liberi municipi, accordato alla medesima il voto assolutamente deliberativo delle imposte,4* se mons. Corboli Bussi cercava ancora nei suoi progetti di Statuto di trasformarla in un Consiglio di Stato vero e proprio, in realtà i suoi giorni erano contati e lo stesso interesse del pubblico l'abbandonava. Svolgeva ancora un utile lavoro pratico, studiando il progetto delle strade ferrate (14a seduta), quello sull'affrancazione dei canoni ecclesiastici (15a e 16a), seguendo le questioni militari (16a), soprattutto, esercitando il suo controllo sulle finanze (16*-22a e 25a) e dando vita, come abbiamo ricordato, al nuovo Consiglio di Stato, chiamato a sostituirla (23a e 24a seduta). Ma, ormai, troppi e troppo gravi avvenimenti maturavano perchè le vicende interne della Consulta potessero ancora interessare. Dopo il febbraio l'istituzione
i) Lfitzow a Mettermeli, 10 febbraio .1848, Vienna, A celi. cil;. Per la dimostrazione ved. SPARA, Storia, voi. II, pp. 37-45. Sulle difficolta di quei giorni ved. MOLLAI-, op> chi,* pp. 209-212.
3) Ved. il testo del discorso in SPADA, voi. II, pp. 4-5-46, e per le idee di allargamento della Consulta la lettera del Farmi all'Amat, dei 18 febbraio, in F Attira, Epistolario, voi. II, p. 101.
3) Ved. il verbale della 14* Badata e le dac lettere del Minghelti al Pasolini, in PASOLINI, Carteggio cit. voi. I, pp. 12-13.
4) Fariui al Pasolini, 22 febbraio, in FAUINI, Epistolario, voi. II, p, 103.