Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1203
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1203
Osservano il Sig. Avvocato Benedetti ed il Sig, Rocchi che la votazione segreta sarà sempre indicata dai giornali, e che il processo verbale che contiene le opinioni venendo stampato paleserà sempre voti. H Signor Feda poi ritiene che nel caso della votazione palese si dovrebbero nel processo esprimere i nomi dei votanti.
L E.mo Presidente ha dopo ciò posto in deliberazione l'emenda dell'articolo del Sig. Conte Mastai, e fatta la votazione è rimasta eselusa con maggioranza di 21 voti contro tre favorevoli.
Proposta quindi la emenda dell'Articolo del Signor Minghetti è stata ammessa con eguale maggioranza, e perciò l'articolo è stato cosi riformato: La votazione scoperta avrà sempre luogo in tutti i casi non contemplati dall'articolo seguente.
Il Sig. Avvocato De Rossi ha proposto di togliere la votazione segreta anche pei casi contemplati dall'articolo 33.
Essendosi però riflettuto che la votazione deve essere segreta per la elezione dei Presidenti, Segretari*, ed Uditori, secondo il Motu-proprio si e ammesso l'articolo con la semplice modificazione della parola incarichi in luogo di cariche, commissioni, ed officj. e con maggioranza di 23 voti, contrario uno. ')
Passati all'Articola 35 si è modificato il 3 dicendosi tutte le materie proposte o trattate; e si è giunti sino all'approvazione del 6 di detto articolo per proseguirne la discussione in appresso col resto del Regolamento.
Essendosi manifestato dall' E.mo Presidente il bisogno in cui sì trova Monsignor Tesoriere di essere autorizzato a sostenere le spese del nuovo anno, e conosciuta la impossibilità di eseguire l'esame dei Preventivi prima del marzo 1848; secondo che ha indicato la sezione delle Finanze; è stata la medesima incaricata di presentare un rapporto circa 1 modo col quale creda di poter provvedere.2)
II Sig. Avvocato Ciofi Segretario della Sezione Legale legislativa ha partecipato la elezione a Presidente del Signor Avvocato De ROSBÌ in seguito della morte
tt Della favorevole impressione prodotta nell'opinione pubblica dai lavori della Consulta cosi scriveva il Pareto al suo Governo rendendo conto di questa seduta (A. S. T., Lettere Ministri: Roma, 11 dicembre): Nella seduta generale che tenne ieri la Consulta di Stato fu discusso il regolamento organico della di cui compilazione era stata incaricata una commissione speciale.
Due punti di questo regolamento offrivano non lieve importanza, poiché si trattava di stabilire in qua! modo si debba votare dai Consultori, e se conviene adottare la pubblicità de' processi verbali coli* indicazione dell'opinione emessa dai ciascheduno dei membri della Consulta. II primo di questi due punti cioè quello che il voto debba essere palese passò alla maggiorità di 21 voti contro 4, Lo stesso Presidente votò nel senso della maggiorità. Il secondo dovrà poi essere nuovamente discusso quest'oggi, non essendosi ieri per mancanza di tempo potuto procedere alla votazione. Non v* ha dubbio però che questa debba parimenti risultare favorevole alla proposizione essendo la maggior parte de' Consultori decìsa d'insistere su tal cosa colla maggior forza pronti pur anco, qualora non ne venisse accordata la sanzione Sovrana a chiedere la loro dimissione. Intanto il giornalismo insiste dalla sua parte sulla necessità della pubblicità, e procura d'indurre in tal modo l'opinione pubblica a dichiararsi sempre maggiormente alla medesima propensa. E sebbene da quanto va risulta il Santo Padre non sembri ora disposto ad accondiscendere a detta pubblicità Gli riuscirà, credo, difficile il rifili larvisi, so la stessa trovasi avvalorala da un'imponente maggiorità della Consulta di Stato e dal voto generale di questa popolazione.
2) Ved. per la questione F. GENTILI U opposizione ecc., pp. 6-7 dcU'estr.