Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1207
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1207
Consiglio di Stato per il modo col quale i Consultori sono stati eletti, e per la espressione dei voti delle Provincie. Le terne esclùdono la qualità di Consiglio. Sono essi inamovibili, non possono essere impiegati dal Governo, ed a tenore del Moto-proprio gli affari più rilevanti dello Stato debbono essere sottoposti all'esame della Consulta affinchè su di essi prenda le sue deliberazioni in via consultiva, e se non sono *apw presentanti della nazione però ne partecipano. Anche le Camere non deliberano, ed avendo i Consultori il diritto di petizione e di rappresentanza si trovano carichi di responsabilità in faccia alle Provincie, allo Stato, al Mondo tutto. Non potersene per-ciò scaricare tenendo il segreto ed essere necessaria la pubblicità. Essere anzi questa necessaria per lo stesso Governo, giacché gli stati non possono mantenersi senza il soccorso della pubblica opinione, mancando la quale nemmen la forza sarebbe durevole perchè esposta a commozioni. La opinione non potersi consigliare senza la pulibli-L cita, potendosi prendere abbaglio sugli interessi senza interrogare gli interessati. Niun timore doversi avere che i fogli si manifestino, essendo animati da retti principj di bene pubblico. 0 si tratterà di cose chiare ed utili, e in tal caso saranno ben ricevute. O si trattela di questioni difficili, e sarà sempre opportuno di conoscere la opinione pubblica per abbracciarla o ricusarla. La volontà sovrana non poter essere violentata proponendosi ciò che sia giusto, e se per ragioni di Stato vi siano cose che non possono secondarsi non ne sorgerà un ostacolo per la pubblica opinione. La pubblicità portare la diffusione di lumi governativi, e tendere ad incaminare la maggior parte de-' sudditi ad una nuova vita politica. Avere il Sovrano inteso di formare nella Consulta di Stato un corpo conservatore. Ogni cambiamento di Pontificato essere costato una rivoluzione, e non potersi conseguire lo scopo senza la pubblicità pei cambiamenti a cui la Consulta andrebbe soggetta.
Il Sig.re Conte Mestai non ammette che la Consulta sia più di un Consiglio di Stato. Il metodo delle terne è antichissimo ed adoperato per tutti i corpi consiliari, prelature, vescovati, ed altre molte istituzioni ecclesiastiche, talché il Papa ha seguito anche in questo l'antico metodo della Chiesa. Manca la Consulta del contenzioso amministrativo ed è inferiore nelle attribuzioni ai Consigli di Francia e di Napoli. La pubblicità sempre buona in altri tempi ed in altre cose, nuoce in oggi per le agitazioni e per le idee che si attingono altrove.
Al Sig.re Conte Mestai ha risposto il Sig. Mmghetti combattendo in prima il concetto che la Consulta fosse da compararsi ad un Consiglio di Stato con qualche prerogativa di meno. E lasciando le ragioni della forma di elezione, degli attributi, della inamovibilità discorse già dal Sig. Lauri ha ripetuto che gli ordinari Consiglieri di Stato hanno un impiego, ed i Consultori un Ufficio, tantoché se venissero impiegati dal Governo cesserebbero di far parte della Consulta. Ha paragonato invece la presente istituzione alla Dieta di Prussia e ne ha rilevato le analogie specialmente nel voto consultivo, e nell'essere al grado pia alto nella scala delle rappresentanze municipali, e provinciali. Venendo alla questione della pubblicità ha rilevato essere questa ammessa per quanto si dice pei Consigli comunali, e provinciali di Piemonte, od in quanto al dubbio che la pubblicità potesse essere un ostacolo alla indipendenza esterna ha mostrato non avere la Consulta alcuna ingerenza nella politica internazionale. E se anche l'avesse a mono a mano che il Governo entrasse in un sistema politico più liberale ti esonerava-maggiormente della sua responsabilità. Il Governo non potere uè dovere dare ragione che dei proprj atti officiali: quanto olle opinioni ed ai pareri professati da suoi sudditi lasciar loro intera larghezza entro i termini prescritti dalle leggi. Dopo di che non volendo il Sig.re Mmghetti ripetere le cose dianzi enunciate dal Sig. Lauri,