Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
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1939
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1210
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1210 Alberto M. Ghisalberti
VI. 13 DECEMBRE 1847
La sessione ha avuto principio alle oro 10 yz con la recita della preghiera fetta dall' E.mo Presidente per invocare il divino ajuto.
Sono intervenuti alla Sessione il Sig. Principe Barberini, Sig. Principe Odescal-chi, Sig Aw. Vannutelli, Sig. Aw. Lunati, Sig. Minghetti, Sig. Becchi, Sig. Conte Pasolini, Sig. Marchese Paolucci de Calboli, Sig. Conte Luigi Mastai, Sig. Principe Simonetti, Sig, Conte Donini, Sig. Conte di Campello, Sig. Aw, Ciofi, Sig. Michele Adriani, Sig. Aw. De Rossi, Sig. Avv. Piacentini, Sig. Conte Sgariglia, Sig. Avv. Benedetti, Sig. Peda, Mons. Pacca, Sig. Marchese Gualtiero.
Moiis. Amici Vice Presidente non è intervenuto presiedendo all'adunanza l'È.ino Sig. Card. Antonelli.
Si è letto rettificato ed approvato il processo verbale della precedente sessione.
Essendo sembrato che con l'ammenda all'art. 66 del regolamento non si fosse bastantemente provveduto alla pubblicità delle deliberazioni della Consulta, il Sig. Aw. Benedetti ha proposto, che quante volte non si fosse creduto di ritornare sull'Articolo con una nuova ammenda intendeva di proporre un articolo nuovo.
Lasciando alla Sezione Amministrativa di portare nel regolamento un articolo col quale si proponga di poter ritornare all'esame di una cosa decisa non ancora pubblicata, si è intanto creduto opportuno di tener ferma la votazione fattasi nella precedente sessione sulla ammenda dell'art. 66, e di passare alla proposta di un articolo addizionale sulla pubblicità degli atti.
E stato questo concepito dal pred. Sig. Aw. nei termini seguenti:
Potranno anche pubblicarsi processi verbali compilati a norma dell'art. 35 quando la Consulta lo creda conveniente.
Fattasi la votazione è rimasto approvato con maggioranza di 18 voti e 6 contrarj.1)
Al mentovato articolo sarà dato il numero progressivo dalla Sezione Amministrativa, che avrà cura di presentare nuovamente alla Consulta il regolamento per tutto ciò che resta ad operarvisi dopo questo pruno esame.
ha ottenuto hi maggiorità di 17 voti colla modificazione però che detta pubblicità debba aver luogo per le sole decisioni motivate.
E da presumersi che siffatta deliberazione otterrà la sovrana sanzione, e che quindi non tarderà ad essere approvato in tutto e per tutto il regolamento interno della Consulta di Stato.
0 Le deliberazioni prese dalla Consulta sulla questione del voto palese e su quella della pubblicità degli atti segnavano il trionfo della tendenza progressista, che mirava a trasformare quel consesso in una assemblea deliberativa. Scriveva, infatti, il d'Azeglio a suo fratello Roberto, il 14 dicembre: Qui la Consulta prende una posizione, che credo si verrà mutando progressivamente sino a divenute vera rappresentazione. Un corpo giovane e pieno di vita è alle mani con un logoro e corrotto. L'esito non è dubbio. Ha votato il voto palese, la pubblicità dei suoi atti, dei quali s'è risoluto incontrare la responsabilità al tribunale dell'opinione. Avendo questa per hit, la condizione consultiva diverrà di fatto deliberativa. A misura che si snudano le ferite dello Stato, si trovan pia gravi che non si pensava. Il deficit che ha fatto chiamare i deputati, trovato enorme*impedisce di congedarsi. Bisognerà ricevere le loro condizioni, M. D'AZEGLIO, Lettere al fratello Roberto, p. 119.