Rassegna storica del Risorgimento

STATO PONTIFICIO
anno <1939>   pagina <1211>
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1211
A migliore intelligenza del citato art. 66 e Bonza farne soggetto di spiegazione nel regolamento stesso, si è creduto doversi dichiarare nel presente processo verbale che nelle deliberazioni motivate da rendersi di pubblica ragione per le stampe, si compren-deranno le ragioni tutto che sono state esposte nella discussione a favore e contro la risoluzione quali risultano dal procosso verbale. ')
Seguendo l'ordine delle materie si è passato a discutere l'altro art. 67 che tratta dei processi verbali delle Sezioni per occuparsi quindi dell'art. 65 che concerno i rapporti.
In quanto all'art. 67 il Sig. Conte Mastai ha dichiarato che sebbene non fosse stato contrario, come fu alla pubblicità nondimeno avrebbe sempre proposto un ammenda all'articolo, limitando la stampa a quelle sole determinazioni motivate che le Sezioni giudicassero utili a conoscersi ; e ciò per non moltiplicare stampe inutili di dispendio all' Erario e di solo lucro per l'appaltatore.
Il Sig. Mingbetti ha osservatocelo versi negli affari di second'ordine seguire il metodo stesso di quelli di prùn'ordine per essere coerenti. Ammessa la pubblicità degli atti per la Consulta dovere il principio esser comune alle Sezioni, essendo di molto interesse che le provincie conoscano quale parte abbiano presa negli atti le stesse sezioni.
Quindi ha proposto la seguente ammenda: Le Sezioni seguiranno le stesse regole nella pubblicazione de' loro atti .
Messa però a partito è stata esclusa con maggioranza di quindici voti contrari sopra nove favorevoli.
In seguito di ciò si è posta in deliberazione l'altra ammenda del Sig. Lauri ; e Saranno stampati ancora e resi pubblici quei processi verbali, e quelle deliberazioni motivate delle Sezioni che queste giudicassero utili a conoscersi .
E fattasi la votazione ne sono risultati voti favorevoli diciannove contrarj cinque.
La pubblicità dei rapporti delle sezioni di cui parla l'art. 65 è sembrato al Sig. Min* ghetti una necessità. Un Assemblea che fosse composta di nn maggior numero d'indi* vidui, potrebbe non averne bisogno desumendo dal suo seno i lumi occorrenti. Non così la Consulta composta di poche persone. Credendo poi non necessaria la 2a parte del* l'art, a cui di già ha provveduto 1*11 dello stesso regolamento ha suggerito la seguente ammenda: I rapporti delle Sezioni nell'atto che vengono trasmessi all'adunanza generale saranno stampati e pubblicati .
Passatisi ai voti si sono avuti voti favorevoli 12 contrarj 12, ed essendo il voto di preponderanza dell'E.mo Presidente dalla parte contraria, è stata esclusa l'ammenda.
Il Sig. Aw. Benedetti ha soggiunto che la pubblicazione dei processi verbali si era limitata per un riguardo di convenienza in render pubblici taluni affari. Sembrargli che una eguale ragione possa aver luogo per la stampa dei rapporti. La qual ragione è anzi apparsa piti attendibile al Sig. Conte Mastai in quanto ai rapporti stessi, che influiscono sulla decisione degli affari presso la Consulta generale.
) Anche al Ferini l'affermazione della pubblicità degli atti appariva grande conquista. La Consulta lavora indefessamente scriveva al Galeotti il 15 dicem­bre. Ha una grande responsabilità, e paro la senta e voglia mostrarsi pari alla gra­vezza della medesima. So che intorno agli impiegati ha manifestati voti e pensieri molto liberi. Ha votato 11 regolamento organico disciplinare per le sue operazioni e sedute. Si è dichiarata per la pubblicità delle sedute stesse, con venti voti favorevoli contro quattro contrarli, compreso il voto del Presidente. Mi dicono che il Papa non sia troppo disposto ad accordare simigliente pubblicità, L. G. F-AKTNI, Epistolario, voi. I, p. 781.