Rassegna storica del Risorgimento
STATO PONTIFICIO
anno
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1939
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pagina
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1215
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Nuove ricerche sugli inizi del Pontificato di Pio IX, ecc. 1215
In seguito di ciò ha avuto luogo la mentovata aggiunta ad unanimità di voti; Il predetto Sig. Avvocato Piacentini ha fatto considerare la necessità di porre un articolo in cui fosse disposto che una Commissione di quattro Consultori invigili che gli affari siano trasmessi dai Ministeri alla Consulta di Stato, per farne in caso di inadempimento la dovuta rappresentanza al Governo.
sembrato all'E.mo Presidente che resti a ciò provveduto dall'articolo 26 del Motu-proprio pel diritto che sempre compete alla Consulta di richiamare l'attenzione del Cardinale Presidente del Consiglio dei Ministri sopra abusi che si fossero introdotti nella pubblica azienda.
Lo stesso Sig. Avvocato ha fatto riflettere che attenendosi a questo metodo si ricorrerebbe in fondo al Consiglio de' Ministri contro il fatto degli stessi Ministri.
Ed il ricorrere a cose già fatte non è sembrato al Sig. Avvocato De Rossi provvedimento opportuno, ma doversi prevenire il disordine.
Il Sig. Principe Barberini ha osservato non poter aver luogo il ricorso se non dopo avvenuto il disordine.
Ma il Signor Avvocato De Rossi ha replicato che sarebbe ad ogni inconveniente riparato qualora si stabilisse che le deliberazioni de' Ministri si avessero come non avvenute mancando del parere della Consulta di Stato.
U Signor Minghetti dichiarando di non avere cosa opporre direttamente contro l'articolo di cui si ora proposta l'aggiunta, ha soltanto osservato che potrebbe questo essere preso in senso di poca fiducia verso i Ministeri.
Riflette il Sig. Avvocato De Rossi che per mezzo della pubblicità si consegue Io scopo di conoscere ciò che sia stato sottratto dall'esame della Consulta, ma ad affari già terminati. Non doversi quindi permettere che il Motu-proprio sia accagionato di avere gittato i primi semi di questa disunione, ed essere necessario di provvedere. Quindi si è posto in deliberazione il seguente articolo; Una Commissione formata di quattro Consultori scelti dalle rispettive Sezioni invigilerà perchè i Dicasteri osservino il disposto nell'articolo 23 del Motu-proprio 15 ottobre 1847.
E fattasi la votazione è stato approvato con maggioranza di quattordici voti favorevoli sopra dieci contrarj.
Sull'articolo 76, non si è fatta eccezione.
Non è però sembrato conveniente al Sig. Minghetti che sia determinato nel successivo articolo 77 il numero di tre impiegati almeno per ciascuna sezione, dovendosi per massima evitare anche la semplice enunciativa di una possibile eccedenza d'impieghi.
E perciò a maggioranza di dieciannove voti contro cinque è stata approvata la seguente ammenda: ce Medesimamente a disbrigare i relativi affari ogni Sezione avrà presso di se quel numero di impiegati che crederà necessari .
Sono infine rimasti approvati gli articoli 78, 79, 80, 81 ed 82 ultimo del regolamento.
a far saggio del pratico esercizio. Quindi era con ben degno esperimento innalzato ad una cattedra di dritto nella romana università. Ingegno svegliato e prontissimo, intelletto penetrante; cuore desideroso del meglio e d'ogni bene d'Italia. Nemico al rispetto umano, e di privilegi* libero banditore del vero forma l'amore de* giovani che si affollano intorno la sua cattedra. Ohi parli egli nel consesso de* Deputati-consultori le degne parole che la sua anima versa in quella degli allievi, e la patria lo benedirà (Album cit,).