Rassegna storica del Risorgimento

BERSEZIO VITTORIO
anno <1939>   pagina <1248>
immagine non disponibile

1248 Camillo Parìset
Torino, 3 luglio 1863. Pregano Signore,
Il suo Signor cognato Vavv.to Cinti è venuto a portarmi da parte di V. S. i due volumi delle o Tragedie liriche* cui io ho letto con infinito gusto, come Ella vedrà da un articolo che uscirà fra poco sulla Gazzetta Ufficiale dove ne discorro.
E benché incaricassi il gentile suo signor cognato a fare a Lei i miei più vivi ringra­ziamenti e pél dono e pel modo con cui fu fatto, era mio pensiero di scrivere tosto lo stesso alla S. V. per ringraziarla direttamente ed accettare quella buona amicizia che Ella m'offre e che la simpatia destata in me dai suoi scritti mi rendono così gradita e desiderata.
Si accerti adunque la S. V. ch'Ella ha in me un affezionato amico e mi lasci dir la superba parola un collega che sa apprezzarla.
Verso quest'autunno spero di poter fare un viaggio nell'Italia centrale, e di andar anche costì, a stringerle la mano. Mi creda intanto Suo dev.mo
Via S. Dalmazzo, 9 Vittorio Bersczio.
Egregio Signor Filippo Barattani Ancona.
* * *
Nel 1855 a Trieste dalla tipografia del Lloyd Austriaco uscirono due drammi lirici di Filippo Barattani, messi in musica dal giovane Maestro Decio Monti e inti­tolati: La Vergine di Saluzzo. Parte prima in Saluzzo: la patria e la fede. Parte seconda, sotto Torino: amore e sacrifizio. Epoca sul finire del secolo X. Bianca de' Rossi, atti tre in Bassano, 1238.
Àncora a Trieste due anni dopo uscirono altri due drammi lirici dello stesso Barattani: La Fidanzata di Savoia, atti tre musicati dal Maestro Ercole Buccolinì, epoca: il secolo XVIII nella Savoia. I Montanari dell'Abruzzo, epoca nel 1647.
. * * *
Torino, 15 luglio 1863. Preg.mo Signore ed Amico,
La sua lettera mi ha fatto un gran piacere. Ella è di quei pochi eletti che ai doni delta mente congiungono le belle qualità del cuore, ed a codesta sua generosità d'affetto gli è che io vado debitore della sua tanta gentilezza a mio riguardo. Ora gli è per queste persone che non solo pensano e sentono, ma amano che io nutro la maggiore simpatia, e dirò anche la slima maggiore. Codesto io aveva avvertito nella sua Cantica codesto ho visto nel suo regolarsi verso di me e nella sua graditissima lettera. Gli perciò che aspiro ad avere il diruto di chiamarmi suo amico.
Le mando la mia fotografia, pregandola di ricambiarmene. Sarà una mutua presene lozione a disianza, che preverrà quella che spero potrà aver luogo quest'autunno, essendo io deciso, come già le dissi, verso il settembre di fare un viaggio neW Italia centrale e di visitate Ancona. Ma ci sarà Ella a quella stagione?
È vero cito io ho scritto opere drammatiche ma con mio gran dispiacere non posso mandargliene; perche alcune scritte in lingua furono stampate nella Rivista contemporanea