Rassegna storica del Risorgimento

BERSEZIO VITTORIO
anno <1939>   pagina <1257>
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Libri e periadici 1257
ZIEGER A., La prima guida militare deWAUo Adige (1777), con 3 tavole fuori testo in Archivio per VAlio Adige, voL XXX111 (1938, p. II).
L'A. in questo suo scritto illustra le relazioni che il colonnello francese Dupuii. addetto all'ufficio informazioni del ministero della guerra, fece per incarico del suo ministro nella zona alpina centrale, per illustrare le possibilità di coni u nicazione, la via­bilità delle strade esposte allora molto all'influsso degli clementi e la possibilità di una marcia dal Reno attraverso la Venosta in Italia.
Se del primo sopraluogo del Dupui t nel 1774 in quella zona non sono più reperibili i risultati, abbiamo del secondo avvenuto Turno seguente una sna Memoire sur la Lombardie et le Tyrol, conservata tuttora negli Archives Nationales di Parigi; di essa si trova una copia fra i ms. della Biblioteca Civica di Trento. Questo accurato studio geografico militare, si può definire secondo FA. la prima guida militare della regione.
Queste due memorie del colonnello Dupuit su quella interessante zona, per ricavare i dati indispensabili ad un parere tecnico topografico, dovevano destare il più vivo inte­resse del ministro della guerra francese, Saint Germani, il quale desideroso di com­pletarle con alcune notizie di dettaglio incaricava quel valente ufficiale di nn terzo sopraluogo, che ebbe luogo fra il settembre e il novembre del 1777. Egli così ripercorre le vallate alpine centrali, ne rifa il controllo, corregge ed amplia tutte le sue antece­denti esplorazioni, riassumendole in un nuovo rapporto, Memoire sur les dijferentes routes qui conduisent dans le Tyrol, et sur les positions militaires qui s'y trouvent, ecc. che si trova pure negli Archives Nationals di Parigi e in copia nel ms. già citato della Biblioteca Civica di Trento.
L'A. stralcia e pubblica integralmente la parte che si riferisce all'Alto Adige ed il viaggio a ritroso compiuto dal Dupuit da Borghetto oltre il Brennero. Il Carnai, che nel Comitato di salute pubblica diresse gli affari della guerra, fece tesoro degli studi del Dupuit, e così nelle istruzioni per il capo delle armate delle Alpi e d'Italia, si ispirò a quella guida militare di vent'anni prima, che col suo pensiero tatticamente geniale doveva contribuire così a salvare la nuova Repubblica. Infatti la campagna del '96, come osserva FA., dopo l'occupazione di Milano è stata ricalcata fedelmente sulle osservazioni del Dupuit, che dovevano segnare in anticipo le tappe dei principali combattimenti a ritroso della Val d'Adige per le nuove glorie militari francesi. PIETRO PEDHOXTI
RAOUL GENGO, Volontarismo; Roma, Editrice Poliglotta, XVII. In 8, p. 138. L. 5.
Leggendo questo libro ci è sembrato di ascoltare una conferenza scolastica, natu­ralmente lunga, anche se non risuonavano ai nostri orecchi i pezzi forti, propri di quel tipo di eloquenza conferenziale.
Una conferenza. Non è difatti da presumere che si possa adeguatamente trattare in un volumetto di 140 pagine del volontarismo italiano, dal 1821 ad oggi, sia che lo si esamini come storia di gesta dei volontari di tutte le guerre e di tutte le insurrezioni, sia che si ricerchi quale sia stato lo spirito informatore di quei fatti e quali gli aspetti caratteristici e dominanti.
Ascólti dunque chi lo desidera questa conferenza, e magari in due o più riprese. Noi possiamo dire che essa è condotta con semplicità e con franchezza, e con quelle icenze che sono inevitabili quando in poco si vuol trattare di argomenti, grandi, e quando si fa opera di semplice elementare divulgazione. PIERO ZAMA
Erotico JOVANE, Il pròno giornalismo torinese, con prefazione di S. E. M. .lannelli; Torino, Di Modica, pp. 229 e 33 tavole fuori testo, 1938-XVI. L. 30.
È uno studio interessantissimo, frutto di indagini coscienzioso, condotte con cri­teri in gran parte nuovi. Negata l'opinione dominante sulle origini del giornalismo, presentate per lo più, smora, come incriminate da spirito venale e libellista, quasi
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