Rassegna storica del Risorgimento

COSENZ ENRICO ; MANNO GIUSEPPE ; MINERVINI GIULIO ; SAVARESE RO
anno <1939>   pagina <1284>
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Nunzio Coppola
integralmente e in ordine cronologico, con qualche breve cenno *w>-dnttivo e poche noto illustrative qua e la, dove apparirà indiapen*buV.
Paolo Emilio Imbnittii, rigida e sdegnosa figura di patriota, di uomo politico e di studioso napoletano, nato il 1 dicembre 1808. era stato prima Intendente di Avellino e poi Ministro deiTtatrurion* pubblica nel ministero del 3 aprile 1848 a Napoli, ma si era dimoino dall'una e dall'altra carica per gravi dissenti sull'indirizzo politico di quel primo tiepido governo costituzionale. Come deputato, spiegò opera moderatrice nella infausta giornata del 15 maggio; ma ciò non gli valse, sopravvenuta la reazione nell'anno successivo, a fargli evi- tare l'ordine di arresto da parte della Polizia e la condanna a morte, in contumacia, inflittagli dalla Gran Corte Speciale. Fece però in tempo a fuggire, ricalcando quelle vie dell'esìlio, che aveva già percorse, fanciullo dodicenne, dietro il padre Matteo, profugo per i fatti del ventano. Ra-mingo per qualche anno fra Genova, la Svizzera e Parigi, poi si stabili a Nizza e infine a Torino, per attendere atta educazione della numerosa fighuolanza. Nell'ottobre del 1859,fu chiamato ad insegnare Diritto natu­rale e delle genti, nell'Università di Pisa, e, nel maggio successivo, fu eletto deputato al parlamento subalpino da quel primo collegio.1' Ma non e mia intenzione seguir partitamente tutte le vicende della sua vita, chiusasi il 3 febbraio 1877 dopo d'essere stata tutta nobilmente spesa in servizio della Patria dalla cattedra e nei pubblici uffici, che egli tenne sempre con altissimo senso del dovere e disinteresse personale; bensì di giun­gere solo al punto, iti cui si inseriscono le lettere che qui si riportano.
Questa, che egli da Livorno, ove s'era recato da Pisa per far praticare la cura dell'aria marina alla figliuola Caterina gravemente ammalata diresse all'amico Antonio Greco, esprime uno stato d'animo assai diffuso allora tra gli emigrati poHtici inoderati del mezzogiorno:
) Queatn lettera, ined., di P. Paternostro, con In notizia della candidatura ci dft anche un breve profilo di Ini:
Carissimo Sig. Imbruni, Livorno, 23 mano 1860.
HIIi: non ha rópotto allo mia lotterà del 19 corr. te, quindi e ritenuto che il memento biografico di Poerio art quest'oggi pubblicato nel Romito, tale quale Ella, l'ha scritto.
Jeri sera il Comitato. Elettorale di Livorno ha adottato ad una itnmealm maggio­ranza la candidatura dei SS. Poerio, Eabri e Malencbini. Noi cureremo che Poerio -ia propotto nel Colcgio (ic) elettorale di S. Pietro e Paolo ove io e i miei anaci abbiamo qualche influenza: co*) la candidatura pare definitivamonto assicurata.
Mi e tata chiotta da Pi*n qualehe notizia irai di lei conto, perche* forte vogliono contrapporre la di lei caaditatnra n quella del RidoUL lo ho risposto coti, in duetto ili oltre pia estete conoscenze: Il dottor Paolo Emilio Imbnittii, valente avvocato napolitano, cognato al B.ne Carlo Poerio, fu due volte deputato ni Parlamento di Na­poli, e contenne vemprr i diritti del popolo contro la Corte, e contro ogni specie di